Seduta n. 225 del Senato della Repubblica, 30/09/2024.
Argomenti: decreto omnibus, concordato fiscale, bonus Natale, pirateria streaming, termovalorizzatori.
Il Senato ha discusso a lungo il decreto omnibus con misure economiche e fiscali: bonus natalizio, norme contro la pirateria calcistica, aiuti ai Comuni e al Sud, poteri speciali per la Sicilia, e il controverso concordato fiscale. Il Governo ha chiesto la fiducia e il voto è rinviato al giorno seguente.
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Il Senato ha discusso a lungo un decreto del Governo che mette insieme tante misure diverse di tipo economico e fiscale (il cosiddetto decreto "omnibus", cioè un provvedimento che contiene un po' di tutto). Si tratta della legge che trasforma in legge definitiva un decreto già in vigore dal 9 agosto (DDL n. 1222). Dentro ci sono molte cose: un bonus da 100 euro a Natale per alcune famiglie, regole contro la pirateria delle partite di calcio in streaming, aiuti agli enti locali e ai piccoli Comuni, fondi per il Sud e poteri speciali al presidente della Regione Sicilia per costruire i termovalorizzatori (gli impianti che bruciano i rifiuti per produrre energia). Una parte molto contestata riguarda il "concordato preventivo", cioè un accordo che permette ad alcuni contribuenti di mettersi in regola con il fisco pagando meno.
Oggi non è stato deciso nulla in via definitiva: non si è votato il provvedimento. A fine giornata il Governo ha chiesto la fiducia, cioè ha chiesto all'aula di approvare il testo così com'è, senza poterlo più modificare, legando la decisione alla sopravvivenza politica del Governo stesso. Il voto vero e proprio è stato rinviato al giorno seguente, martedì 1° ottobre. L'unica cosa approvata oggi è stato il verbale della seduta precedente. Sono state inoltre fissate le date dei lavori delle settimane successive.
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso il decreto come un insieme di interventi utili e ha rivendicato i risultati economici del Governo Meloni, dai dati sull'occupazione all'andamento della Borsa. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno criticato duramente sia il metodo (un decreto fatto in fretta e gonfiato di norme scollegate tra loro) sia il contenuto. In particolare hanno definito il concordato fiscale un "condono" travestito, cioè un regalo a chi non ha pagato le tasse, e hanno bollato il bonus di Natale come ingiusto, perché esclude le coppie non sposate, i single e i genitori soli. Un senatore del Partito Democratico ha dedicato un intervento molto sentito alla salute mentale e alla scarsità di fondi per il bonus psicologo: delle oltre 400.000 domande arrivate, meno dell'1 per cento potrà ottenerlo.
Un senatore del Movimento 5 Stelle ha denunciato il gioco d'azzardo come un'emergenza: secondo i dati citati, circa un milione e mezzo di italiani ne è dipendente e il decreto concede vantaggi fiscali alla pubblicità sportiva, vicina al mondo delle scommesse. Un senatore della Lega ha ricordato la giornata contro gli sprechi alimentari. Altri interventi hanno riguardato il rapporto tra le tifoserie e le società di calcio, dopo le notizie di cronaca sugli ultras di Inter e Milan. È tornato più volte il tema del ruolo del Parlamento, che diversi senatori, sia di maggioranza sia di opposizione, ritengono ormai schiacciato tra i tempi stretti imposti dai decreti del Governo e i controlli sulle regole.
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