Seduta n. 226 del Senato della Repubblica, 01/10/2024.
Argomenti: decreto omnibus, sanatoria fiscale, sicurezza sul lavoro, Medio Oriente.
Seduta incentrata su un decreto omnibus con misure fiscali e un bonus per le famiglie, approvato con fiducia dal Governo. Discussa anche una proposta di insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole.
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La giornata ha avuto due temi principali. Il primo è stato un grande decreto del Governo che mette insieme molte misure diverse in materia di tasse, economia e proroghe di scadenze (un cosiddetto decreto "omnibus", cioè che contiene un po' di tutto) (DDL 1222). Conteneva, tra le altre cose, un bonus di 100 euro nella tredicesima per alcune famiglie, una sanatoria per chi non ha pagato tutte le tasse tra il 2018 e il 2022, fondi per il PNRR e aiuti agli enti locali. Il secondo tema è stato una proposta che porta nelle scuole, dentro l'ora di educazione civica, l'insegnamento della sicurezza sul lavoro (DDL 1060). All'inizio della seduta le opposizioni hanno anche chiesto al Governo di venire subito in aula a parlare della guerra in Medio Oriente, dopo l'ingresso di truppe israeliane in Libano nella notte.
Sul decreto sulle tasse il Governo ha chiesto un voto di fiducia: in pratica ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo, così l'aula lo ha votato senza poter più cambiare nulla. La fiducia è passata: 98 voti a favore, 66 contrari e 1 astenuto, quindi il decreto è diventato legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) ha votato a favore; le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e la Sinistra) hanno votato contro. La proposta sulla sicurezza sul lavoro a scuola è stata invece approvata: hanno votato a favore i partiti di centrodestra, mentre le opposizioni si sono astenute, cioè non hanno votato né a favore né contro. Quel testo era già passato alla Camera, ma dovrà tornarci di nuovo per una correzione tecnica.
Il dibattito sul decreto fiscale è stato molto acceso. Le opposizioni hanno criticato il metodo: il decreto era stato firmato il 9 agosto, in piena estate, lasciando pochissimo tempo al Parlamento per discuterlo. Hanno attaccato soprattutto la sanatoria fiscale, definendola un condono che regala quasi un miliardo di euro a chi non ha pagato le tasse, e il bonus da 100 euro, accusato di premiare solo la famiglia "tradizionale" (un solo reddito, con coniuge e figlio a carico) ed escludere le altre famiglie. La maggioranza ha risposto difendendo le misure come aiuti concreti a lavoratori autonomi, imprese e Comuni. Sulla sicurezza sul lavoro tutti hanno ricordato i dati drammatici (oltre mille morti l'anno, circa tre al giorno) e le opposizioni hanno detto che la legge è solo di facciata, perché non stanzia nuovi soldi per le scuole.
Un senatore del Partito Democratico ha chiesto al Governo di intervenire sulla crisi della Superjet International di Tessera, vicino a Venezia, dove 115 lavoratori rischiano il posto per il blocco delle quote di una società legato alle sanzioni contro la Russia. È stato citato anche un disegno di legge dei Cinque Stelle che propone di introdurre il reato di omicidio sul lavoro (DDL 1091), per ora non in discussione. Infine la Presidenza ha annunciato che l'8 ottobre Camera e Senato si riuniranno insieme per eleggere un giudice della Corte costituzionale, l'organo che controlla che le leggi rispettino la Costituzione.
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