Seduta n. 227 del Senato della Repubblica, 02/10/2024.
Argomenti: rievocazioni storiche, patrimonio immateriale, tradizioni, identità di genere.
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla valorizzazione delle rievocazioni storiche e del patrimonio culturale immateriale, con il voto favorevole della maggioranza e parte dell'opposizione. I Cinque Stelle si sono astenuti per il parere di insufficienti finanziamenti e sulle armi d'epoca consentite.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il Senato ha esaminato un'unica legge: una proposta per riconoscere e valorizzare le rievocazioni storiche (le manifestazioni in costume che ricostruiscono eventi del passato, come palii e cortei medievali) e per tutelare il cosiddetto patrimonio culturale immateriale, cioè le tradizioni, i saperi e i riti tramandati da una generazione all'altra (DDL 1038). La proposta arrivava già approvata dalla Camera ed è nata da iniziative di deputati del centrodestra. In apertura, le opposizioni hanno anche chiesto che il ministro dei Trasporti Matteo Salvini venisse in Aula a spiegare i disagi dei treni, dopo il blocco del nodo ferroviario di Roma.
Il Senato ha approvato la legge in via definitiva: da oggi è quindi legge dello Stato. Hanno votato a favore sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) sia parte delle opposizioni, cioè il Partito Democratico, Italia Viva e Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra). I Cinque Stelle si sono invece astenuti: condividevano l'obiettivo, ma giudicavano insufficienti i fondi stanziati e criticavano una norma che permette di usare armi d'epoca e armi a salve durante le rievocazioni. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte. Il resoconto non riporta i numeri esatti dei voti.
La discussione si è surriscaldata su due fronti. All'inizio, l'opposizione ha attaccato il ministro Salvini per il caos dei treni e un esponente della Lega ha reagito con durezza, accusandola di "strumentalizzare" un guasto. Alla fine, un sottosegretario del Governo è intervenuto per correggere un dato citato da una senatrice dei Cinque Stelle sui finanziamenti alle rievocazioni, sostenendo che le risorse reali sono molto più alte (4 milioni di euro l'anno): ne è nato un breve scontro e una richiesta di sospensione. La seduta era già stata interrotta a metà mattina perché molti senatori erano impegnati in una riunione sulla crisi in Medio Oriente.
Diversi senatori sono intervenuti, fuori dall'ordine del giorno, sulla polemica attorno a una ricerca dell'Università Roma Tre dedicata ai minori con un'identità di genere non convenzionale. Le opposizioni di centrosinistra e i Cinque Stelle hanno difeso i ricercatori, denunciando minacce e una campagna d'odio sui social, e il Partito Democratico ha presentato una richiesta di chiarimenti alla ministra dell'Università. Una senatrice di Fratelli d'Italia ha invece criticato la ricerca, parlando di "indottrinamento" dei minori e chiedendo un'indagine. Un senatore del gruppo per le autonomie ha infine ricordato Valter Brugiolo, il bambino che nel 1967 vinse lo Zecchino d'Oro con la canzone «Popoff».
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