Seduta n. 228 del Senato della Repubblica, 03/10/2024.
Argomenti: sovraffollamento carceri, Medio Oriente, aiuti umanitari, ex Ilva, cittadinanza ius scholae.
Il Senato ha discusso di carceri sovraffollate, guerra in Medio Oriente, economia e aiuti al Libano. Tajani ha annunciato nuovi stanziamenti per il Libano e un volo per rimpatriare cittadini, mentre Urso ha riferito di interesse per l'acquisto dell'ex Ilva. Scontro tra Renzi e Tajani sulle politiche estere.
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In questa giornata il Senato non ha votato leggi. I senatori hanno fatto domande al Governo e i ministri hanno risposto, prima al mattino e poi nel pomeriggio con il cosiddetto question time (una sessione in cui i ministri rispondono in diretta a domande precise). Al mattino i temi sono stati molto concreti: il sovraffollamento delle carceri, in particolare il carcere di Brescia (interrogazione 3-01155); come si calcola l'ISEE per chi possiede fabbricati agricoli (l'ISEE è l'indicatore che misura la situazione economica di una famiglia e decide chi può avere sconti e aiuti pubblici, interrogazione 3-01374); i ritardi nei pagamenti degli stipendi degli insegnanti supplenti (interrogazione 3-00858); la digitalizzazione dei processi penali e dove esporre un celebre dipinto del Pontormo. Nel pomeriggio si è parlato soprattutto di guerra e di economia.
Nulla è diventato legge oggi: la giornata serviva solo a chiedere conto al Governo del suo operato, non a prendere decisioni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha però fatto alcuni annunci. Ha detto che il vertice del G7 sullo sviluppo, in programma a Pescara il 22 ottobre, si aprirà con una conferenza umanitaria sul Medio Oriente. Ha annunciato nuovi aiuti per il Libano (17 milioni di euro, che si aggiungono a 50 già stanziati) e un volo speciale per riportare in Italia circa 180 connazionali dal Libano. Sul fronte economico, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha riferito che per gli stabilimenti ex Ilva (l'acciaieria di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, gestita da commissari dello Stato) sono arrivate quindici manifestazioni di interesse all'acquisto e che l'assegnazione potrebbe avvenire all'inizio del 2025.
Il momento più acceso è stato lo scontro tra il senatore Matteo Renzi (Italia Viva) e il ministro Tajani. Renzi ha accusato il Governo di non avere una proposta credibile sulle guerre in corso e ha incalzato Tajani sullo ius scholae (la proposta di dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che hanno studiato in Italia), chiedendogli se fosse favorevole o contrario. Tajani ha rifiutato di entrare nel merito, dicendo che non era l'argomento dell'interrogazione, e ha poi criticato Renzi per essersi allontanato dall'Aula subito dopo aver parlato. Toni alti anche nella replica del senatore Graziano Delrio (Partito Democratico), che ha invitato l'Italia a "osare di più" sul piano diplomatico per fermare le guerre a Gaza e in Libano, con qualche richiamo della presidenza durante il suo intervento.
Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Italia Viva) hanno criticato il Governo su più fronti: un senatore del Partito Democratico ha definito "intollerabile" la situazione del carcere di Brescia, dove i detenuti sono circa il doppio dei posti disponibili. Sull'economia, un senatore dei Cinque Stelle ha contestato i dati sulla produzione industriale in calo e l'aumento delle ore di cassa integrazione (le ore in cui i dipendenti restano a casa con uno stipendio ridotto pagato dallo Stato perché l'azienda lavora meno). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) si è invece detta soddisfatta delle risposte dei ministri, in particolare sulla difesa del made in Italy, sul settore del lusso e sugli investimenti nello spazio e nell'industria aerospaziale.
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