Senato, seduta n. 235 del 29 ottobre 2024: dossieraggio, accesso illecito dati

Seduta n. 235 del Senato della Repubblica, 29/10/2024.

Argomenti: dossieraggio, accesso illecito dati, immunità parlamentare, Sangiuliano.

Il Senato ha discusso del caso dossieraggio a Milano che ha coinvolto politici e cittadini, generando preoccupazione trasversale. La seduta si è concentrata su decisioni di immunità parlamentare, tra cui il rifiuto di autorizzare l'acquisizione della corrispondenza dell'ex ministro Sangiuliano, mentre il tribunale aveva richiesto accesso in relazione alla vicenda con Maria Rosaria Boccia.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato, seduta del 29 ottobre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con un tema d'attualità: i recenti casi di accesso illecito a banche dati e dossier su politici e cittadini (il cosiddetto dossieraggio), emersi soprattutto a Milano. Tutti i capigruppo, dalla maggioranza di centrodestra alle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra), hanno parlato della gravità della vicenda, che ha colpito anche il presidente del Senato e personalità politiche. Il resto della seduta è stato però quasi tutto dedicato a decisioni su immunità e garanzie dei parlamentari, cioè a casi in cui un giudice chiede al Senato il permesso di usare certi atti (telefonate, messaggi, corrispondenza) che riguardano un senatore o un ex senatore.

Cosa hanno deciso

Il caso più discusso riguardava l'ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, dimessosi dopo la vicenda con Maria Rosaria Boccia. Un tribunale di Roma aveva chiesto al Senato il permesso di acquisire la sua corrispondenza. Il Senato ha detto di no, accogliendo la proposta della commissione competente (la Giunta per le immunità): la maggioranza di centrodestra ha votato per il rifiuto, le opposizioni di centrosinistra contro. Il Senato ha poi approvato altre decisioni: ha autorizzato l'uso dei tabulati telefonici del senatore Claudio Lotito (che li aveva chiesti lui stesso, essendo la parte offesa); ha riconosciuto che le frasi dette in passato dall'ex senatrice Vanna Iori erano protette perché legate al suo lavoro parlamentare; e, al contrario, ha stabilito che un messaggio sui social del senatore Carlo Calenda (per cui era stato querelato dal politico Clemente Mastella) non rientra in quella protezione, lasciando quindi che la causa vada avanti. Tutte le votazioni sono passate; i numeri esatti dei voti non risultano dal testo della discussione.

Momenti notevoli

Toni accesi tra il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto e la presidenza, sui tempi concessi per parlare: Scalfarotto si è detto «umiliato» per essere stato invitato a fare in fretta, rivendicando il diritto di spiegare i casi all'aula. Forti anche i discorsi dei Cinque Stelle e di Fratelli d'Italia sul caso Sangiuliano, con riferimenti polemici al modo in cui la vicenda era stata raccontata in TV. A fine seduta sono stati ricordati due episodi di intolleranza politica avvenuti nei giorni precedenti: uno all'Università di Ferrara, denunciato da un senatore di Fratelli d'Italia, e scritte minacciose comparse a Bologna contro una sede di partito, denunciate da una senatrice del Partito Democratico.

Altri temi toccati durante la giornata

È stato commemorato il professor Pietro Nervi, studioso che ispirò una legge del 2017 sulle terre di uso collettivo. Sono stati annunciati nuovi disegni di legge, tra cui la conversione di un decreto del Governo sulle procedure per chi chiede protezione internazionale (DDL 1280) e una modifica allo Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia (DDL 1279). Infine, è stata comunicata la convocazione di Camera e Senato riuniti insieme il giorno dopo, per eleggere un giudice della Corte costituzionale.

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 234 del 22/10/2024 · Seduta successiva: n. 236 del 30/10/2024

Tutte le sedute di Camera e Senato.