Senato, seduta n. 253 del 12 dicembre 2024: legge annuale concorrenza, big tech e tasse, autostrade
Seduta n. 253 del Senato della Repubblica, 12/12/2024.
Argomenti: legge annuale concorrenza, big tech e tasse, autostrade, sicurezza ferroviaria.
Il Senato ha approvato la legge annuale sulla concorrenza per il 2023, affrontando temi come concessioni autostradali, start-up, assicurazioni, energia e tassazione delle big tech. Nel dibattito è emerso il contrasto su una proposta di far pagare i giganti di internet per l'uso delle reti telefoniche.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato, seduta del 12 dicembre 2024 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il Senato ha completato l'esame e ha approvato in via definitiva la legge annuale sulla concorrenza per il 2023 (DDL 1318). È una legge che ogni anno il Governo deve presentare per rispettare gli impegni del PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza, cioè i fondi europei legati a precise riforme). Tocca temi molto concreti: le concessioni delle autostrade, le regole per le start-up (le nuove imprese innovative), le assicurazioni, le bollette dell'energia, i taxi e i dehor (i tavolini e le strutture esterne di bar e ristoranti). Il testo arrivava già approvato dalla Camera, e i senatori lo hanno solo confermato.
Cosa hanno deciso
Il Senato ha approvato la legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno votato contro. Tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni sono state respinte. Molte sono state bocciate per ragioni di bilancio: la commissione che controlla i conti dello Stato aveva dato parere negativo perché costavano troppo. Il resoconto ufficiale registra solo l'esito (approvato o respinto), senza i numeri esatti dei voti.
Momenti notevoli
Il momento più acceso ha riguardato un articolo sui grandi giganti di internet (come Google, Amazon o Meta). Il capogruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha proposto di farli pagare per l'uso delle reti telefoniche, paragonandoli ai camion che pagano il pedaggio in autostrada. Tutti i gruppi si sono detti d'accordo nel merito, ma alla fine la maggioranza ha votato contro perché il Governo era contrario, e Gasparri stesso ha ritirato la sua proposta. Le opposizioni, con Matteo Renzi (Italia Viva), Stefano Patuanelli (Cinque Stelle) e Francesco Boccia (Partito Democratico), hanno accusato la maggioranza di obbedire al Governo senza far valere le proprie idee. In apertura, Boccia aveva chiesto al Governo di riferire in aula sul naufragio al largo di Lampedusa in cui erano morte 45 persone.
Altri temi toccati durante la giornata
Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè la sessione in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei senatori. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha risposto sui ritardi dei treni, sul Ponte sullo Stretto (sul quale le opposizioni sollevavano dubbi sulla sicurezza in caso di terremoto) e sui cantieri per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha parlato di energia pulita e di bollette, mentre la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha risposto sul reddito di libertà, un sostegno economico per le donne che vogliono uscire da situazioni di violenza. I senatori hanno poi ricordato i 55 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano e la morte sul lavoro di un macchinista ferroviario.