Seduta n. 51 della Camera dei Deputati, 14/02/2023.
Argomenti: decreto ONG, soccorso in mare, organizzazioni umanitarie, diritto internazionale.
La Camera ha confermato la fiducia al Governo sul decreto ONG con 202 voti a favore, introducendo nuove regole per le navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. Le opposizioni l'hanno attaccato come contrario al diritto internazionale, mentre la maggioranza l'ha difeso come strumento per gestire l'immigrazione.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata è stata dedicata quasi per intero a un solo tema: il decreto del Governo sulle navi delle organizzazioni umanitarie (le ONG) che salvano i migranti nel Mediterraneo, il cosiddetto "decreto ONG" (A.C. 750-A). Il decreto fissa nuove regole per queste navi: devono coordinarsi con le autorità italiane, avvisare i migranti che possono chiedere asilo già a bordo e dirigersi senza ritardo verso il porto assegnato. Il Governo aveva chiesto alla Camera un voto di fiducia, cioè un voto in cui i deputati approvano il testo così com'è, senza poterlo modificare; chi vota contro mette di fatto in discussione il Governo stesso. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha difeso come uno strumento per gestire l'immigrazione e contrastare i trafficanti di persone. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) lo hanno attaccato come una norma a loro giudizio disumana e contraria al diritto internazionale, che renderebbe più difficile salvare le persone in mare.
La Camera ha dato la fiducia al Governo sul decreto: 202 voti a favore e 136 contrari (più 4 deputati che si sono astenuti, cioè non hanno votato né sì né no). Attenzione: questo non è ancora il via libera definitivo. Per ragioni di procedura, il voto finale che trasforma davvero il decreto in legge è stato rinviato al giorno successivo, il 15 febbraio. In questa seduta i deputati hanno invece esaminato i 58 ordini del giorno collegati al decreto: sono richieste con cui i deputati chiedono al Governo di impegnarsi a fare qualcosa di specifico. Quelli presentati dalle opposizioni e messi ai voti sono stati respinti, mentre alcuni della maggioranza sono stati accolti, a volte con modifiche al testo. I numeri esatti dei voti su ciascun ordine del giorno non compaiono nel resoconto e quindi non vengono riportati qui.
Il dibattito è stato molto teso. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di approvare una legge "disumana" e di violare le regole internazionali sul soccorso in mare, citando anche una recente decisione del Tribunale di Catania contro un provvedimento del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sulla nave Humanity 1. La maggioranza ha replicato accusando le opposizioni di fare una battaglia solo ideologica e ha ricordato che regole simili sulle navi ONG erano già state introdotte nel 2017 da un Governo di centrosinistra. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha letto in aula un appello di oltre 65 parlamentari tedeschi che chiedevano all'Italia di rispettare il diritto internazionale. La seduta è stata anche brevemente sospesa nel pomeriggio per organizzare la votazione a chiamata nominale.
Alla fine della seduta due deputati del Movimento 5 Stelle hanno preso la parola su temi diversi. Una deputata ha ricordato i quarant'anni dalla tragedia del cinema Statuto di Torino, dove nel 1983 morirono 64 persone in un incendio: quel disastro cambiò per sempre le regole di sicurezza nei locali pubblici. Un altro deputato ha denunciato il degrado e il sequestro della stazione Bayard di Napoli, capolinea della prima ferrovia italiana (la Napoli-Portici del 1839), chiedendo che venga recuperata e valorizzata. È stato infine comunicato che l'esame del decreto sui prezzi dei carburanti (A.C. 771) è stato spostato a giovedì 16 febbraio.
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