Senato, seduta n. 26 del 10 gennaio 2023: Shoah e memoria storica, sostegno militare Ucraina

Seduta n. 26 del Senato della Repubblica, 10/01/2023.

Argomenti: Shoah e memoria storica, sostegno militare Ucraina, trasparenza sulla spesa militare.

Il Senato ha approvato la corsia veloce per il fondo sui viaggi della memoria nelle scuole superiori verso i campi nazisti, con accordo unanime. Rinviato al giorno dopo il voto sul rinnovo dell'invio di armi all'Ucraina, che ha mostrato divisioni tra maggioranza favorevole e opposizioni più critiche.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 10 gennaio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha affrontato due temi principali. Il primo è una proposta di legge della Lega per creare un fondo che aiuti le scuole superiori a portare gli studenti in viaggio nei campi di sterminio nazisti, per non dimenticare la Shoah (la proposta di legge "Viaggi nella memoria" (DDL 347)). Il secondo è il rinnovo, fino alla fine del 2023, del permesso al Governo di continuare a mandare armi ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, attaccata dalla Russia (un decreto del Governo da trasformare in legge, DDL 389). La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per il Papa emerito Benedetto XVI e con il ricordo di Gianluca Vialli e dello studioso Alberto Asor Rosa.

Cosa hanno deciso

Sul fondo per i viaggi della memoria tutti i partiti, maggioranza e opposizione, si sono detti d'accordo. Hanno approvato (con un voto per alzata di mano) la corsia veloce per esaminarlo prima. Diversi senatori hanno però chiesto più soldi: il fondo previsto è di un milione di euro l'anno per tre anni, considerato da molti troppo poco. Sul rinnovo dell'invio di armi all'Ucraina non si è ancora votato: la discussione vera e propria, con le modifiche e il voto finale, è stata rinviata al giorno dopo. Nulla è quindi diventato legge in questa seduta.

Momenti notevoli

Il dibattito sull'Ucraina ha mostrato le divisioni. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) e parte delle opposizioni (Partito Democratico e i gruppi di Renzi e Calenda) hanno confermato il sostegno all'invio di armi, sostenendo che l'Ucraina ha il diritto di difendersi. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato il voto contrario e ha chiesto più trasparenza sui costi e sul tipo di armi inviate. La sinistra di Verdi e Sinistra ha chiesto di puntare di più sulla pace e meno sulle armi. Sul fondo per le scuole, invece, c'è stato un raro accordo unanime, pur tra qualche battibecco in Aula sul tema dei tagli alla scuola.

Altri temi toccati durante la giornata

Diversi senatori hanno discusso i costi dell'aiuto all'Ucraina: secondo alcune stime indipendenti l'Italia avrebbe già speso centinaia di milioni di euro, anche se il Governo ha spiegato che le armi cedute erano già nei magazzini e in parte vengono rimborsate da un fondo europeo. Il Movimento 5 Stelle ha proposto di rendere pubblico l'elenco delle armi inviate, come fa la Germania, e di far passare ogni nuovo invio dal voto del Parlamento. Il Senato ha anche fissato il calendario dei lavori delle settimane successive, che prevede tra l'altro la relazione del ministro della Giustizia e due proposte per creare commissioni contro il razzismo e per i diritti umani.

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