Senato, seduta n. 59 del 20 aprile 2023: decreto Cutro, protezione speciale migranti, rimpatri
Seduta n. 59 del Senato della Repubblica, 20/04/2023.
Argomenti: decreto Cutro, protezione speciale migranti, rimpatri, festa del 25 aprile.
Il Senato approva il decreto sull'immigrazione dopo il naufragio di Cutro, inasprendo le pene e riducendo la protezione speciale per i migranti. Nel pomeriggio dibattito sulle feste nazionali con tensioni su antifascismo e commemorazioni storiche.
Sintesi AI della seduta
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Senato, seduta del 20 aprile 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il tema centrale della giornata è stato il cosiddetto "decreto Cutro" (DDL 591), la legge sull'immigrazione preparata dal Governo dopo il naufragio del 26 febbraio 2023 davanti alle coste calabresi, in cui morirono circa 94 persone. Il decreto regola gli ingressi legali dei lavoratori stranieri, inasprisce le pene per chi organizza i viaggi dei migranti, potenzia i centri da cui si rimpatriano gli irregolari e riduce la "protezione speciale", cioè un permesso di soggiorno concesso a chi non può essere espulso senza violare il diritto a una vita privata e familiare. Nel pomeriggio i senatori hanno poi discusso due proposte sul significato delle feste nazionali (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno), una presentata dalle opposizioni di centrosinistra (mozione n. 39) e una dalla maggioranza di centrodestra (mozione n. 44).
Cosa hanno deciso
Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto sull'immigrazione, con i voti della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro e hanno visto respingere decine di loro modifiche. Sono state approvate entrambe le proposte sulle feste nazionali. È successo un fatto insolito: la maggioranza ha votato anche la proposta delle opposizioni, mentre le opposizioni non hanno votato quella della maggioranza, perché in quel testo non compariva la parola "antifascismo". La maggioranza ha replicato che il riferimento contro il fascismo c'era comunque, attraverso il richiamo a un documento del Parlamento europeo che condanna nazismo, fascismo e comunismo.
Momenti notevoli
Il dibattito sul decreto è stato molto acceso. Le opposizioni hanno accusato il Governo di aver risposto alla tragedia di Cutro con una legge sbagliata, che non c'entra con il salvataggio in mare e che lascerà più persone nell'irregolarità. Diversi senatori hanno citato i conti dello Stato: secondo lo stesso Governo, senza nuovi immigrati che lavorano il debito pubblico (i soldi che lo Stato deve restituire) crescerebbe molto, mentre con più immigrati scenderebbe. La maggioranza ha difeso la linea sui rimpatri e sui flussi regolati, accusando le opposizioni di propaganda. La discussione sulle feste nazionali è stata altrettanto tesa: le opposizioni hanno criticato il presidente del Senato Ignazio La Russa per aver definito "una banda musicale di semipensionati" i militari tedeschi colpiti nell'attentato partigiano di via Rasella del 1944, parole considerate una distorsione della storia.
Altri temi toccati durante la giornata
Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè il momento in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei senatori. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito sulla riunione dei Paesi del G7 (le sette maggiori economie occidentali) in Giappone, con attenzione all'Africa e ha difeso la decisione del Governo di riprendere la vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti, scelta contestata dai Cinque Stelle per la guerra in Yemen. Un senatore di Italia Viva ha chiesto spiegazioni sul caso di Artem Uss, un imprenditore russo fuggito dagli arresti domiciliari vicino a Milano mentre gli Stati Uniti ne chiedevano la consegna. Infine il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha risposto su quattro temi sportivi, tra cui le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e la riforma del lavoro nello sport.