Senato, seduta n. 60 del 26 aprile 2023: finanza digitale, blockchain, PNRR

Seduta n. 60 del Senato della Repubblica, 26/04/2023.

Argomenti: finanza digitale, blockchain, PNRR, ritardi europei, stadi.

Il Senato ha approvato la legge sulla finanza digitale che consente di scambiare titoli finanziari con la blockchain. Il ministro Fitto ha riferito sui ritardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con tre progetti bocciati dall'Europa.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 26 aprile 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

L'Aula si è occupata soprattutto di una legge sulla finanza digitale (DDL S.605). La norma serve a recepire una regola europea e permette di emettere e scambiare titoli finanziari (per esempio azioni e obbligazioni) usando la stessa tecnologia delle criptovalute, la cosiddetta blockchain. In pratica si potranno comprare e vendere titoli a qualsiasi ora del giorno, sette giorni su sette, senza passare per i tradizionali intermediari. Nel pomeriggio il ministro per gli affari europei e il PNRR, Raffaele Fitto, ha riferito all'Aula sullo stato del Piano nazionale di ripresa e resilienza (i miliardi che l'Italia riceve dall'Europa dopo la pandemia). Infine il Senato ha deciso di difendersi in un procedimento davanti alla Corte costituzionale.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla finanza digitale e l'ha trasformata da decreto del Governo in legge dello Stato. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha votato a favore. Le opposizioni si sono divise: il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si sono astenuti (cioè non hanno votato né sì né no), mentre Azione e Italia Viva hanno votato a favore. Durante l'esame sono state accolte le modifiche proposte dalla maggioranza e respinte quelle delle opposizioni. Il Senato ha inoltre deciso, all'unanimità della commissione competente, di costituirsi in giudizio per difendere una propria decisione del 2022 davanti alla Corte costituzionale.

Momenti notevoli

Sul PNRR il dibattito è stato acceso. Il ministro Fitto ha ammesso ritardi e difficoltà su alcuni progetti, ma ha assicurato che il Governo li sta correggendo insieme a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea. Tre obiettivi sono stati bocciati dall'Europa, tra cui i fondi per lo stadio di Firenze e quello di Venezia. Il senatore Matteo Renzi (Italia Viva) ha definito un errore l'idea di finanziare lo stadio fiorentino con i soldi europei e ha chiesto di usare quei 55 milioni per case popolari, scuole e parchi. Le opposizioni hanno criticato il Governo per i ritardi sugli asili nido e sulle case della salute; la maggioranza ha replicato che il Piano fu scritto male da chi governava prima.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di vicende non in programma. Un senatore del Partito Democratico ha raccontato la storia di un giovane di Aosta rimasto paralizzato dopo un tuffo in Australia, ringraziando i consolati italiani per l'aiuto alla famiglia. Un senatore della Lega ha ricordato la psichiatra Barbara Capovani, morta dopo un'aggressione a Pisa, chiedendo nuove regole per la salute mentale. Un altro senatore del Partito Democratico ha commemorato Mirella Giai, ex senatrice eletta dagli italiani in Argentina, scomparsa a 93 anni.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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