Seduta n. 471 della Camera dei Deputati, 24/04/2025.
Argomenti: finanza pubblica, patto di stabilità europeo, PNRR, riarmo europeo, liberazione 25 aprile.
La Camera ha approvato il Documento di finanza pubblica 2025 secondo la linea del Governo di centrodestra. Le opposizioni hanno contestato la mancanza di una visione strategica sui grandi temi come le pensioni, la sanità e la difesa. Nel pomeriggio commemorato l'80° anniversario della Liberazione.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata è stata dedicata quasi interamente al Documento di finanza pubblica 2025, cioè il principale documento con cui il Governo fotografa lo stato dei conti dello Stato e indica la direzione della politica economica. È il primo redatto con le nuove regole europee di bilancio, che hanno sostituito il vecchio Patto di stabilità. Il Governo presenta numeri che considera positivi: meno disavanzo tra entrate e uscite, più persone al lavoro, esportazioni record e un giudizio migliore delle agenzie internazionali che valutano l'affidabilità dei debitori (le agenzie di rating). Le opposizioni contestano soprattutto una cosa: il documento mostra dove siamo, ma non dice dove il Governo vuole andare nei prossimi anni.
La Camera ha approvato la proposta presentata dalla maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), quella accettata dal Governo (la risoluzione 6-00173, a firma Bignami, Molinari, Barelli e Lupi). Il resoconto scrive che la Camera approva, ma non riporta i numeri esatti del voto. Per una regola del Parlamento, una volta approvata quella proposta tutte le altre, presentate dalle opposizioni, sono state automaticamente bocciate senza essere votate. Erano cinque: quelle del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Azione, di Italia Viva e di Alleanza Verdi e Sinistra. In pratica il Governo ha ottenuto il via libera sulla propria linea economica.
Il dibattito è stato molto acceso. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno accusato il Governo di nascondere le scelte difficili: quanto spendere per le armi, cosa fare sulle pensioni, come finanziare la sanità che resta sotto i livelli europei. Molto criticato il piano di riarmo europeo e i ritardi nella spesa dei fondi del PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea dopo la pandemia). La maggioranza ha risposto rivendicando la stabilità dei conti e la credibilità ritrovata sui mercati. Nel pomeriggio l'Aula ha commemorato l'80° anniversario della Liberazione del 25 aprile, con interventi di quasi tutti i gruppi e una polemica sul tono "sobrio" scelto per le celebrazioni, anche perché in quei giorni il Paese era in lutto per la morte di Papa Francesco.
A fine seduta alcuni deputati hanno sollevato questioni locali e di attualità: la chiusura di un commissariato di Polizia a Capri e altri presidi nel Napoletano, lo sciopero dei lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano per il mancato adeguamento degli stipendi, e un appello sulla situazione a Gaza. È stato inoltre comunicato il calendario dei lavori di maggio, che prevede l'esame di una legge sull'intelligenza artificiale già approvata dal Senato.
Seduta precedente: n. 470 del 23/04/2025 · Seduta successiva: n. 472 del 28/04/2025