Seduta n. 371 della Camera dei Deputati, 23/10/2024.
Argomenti: riforma costituzionale, startup e innovazione, migranti Albania, province Friuli-Venezia Giulia.
La Camera ha approvato definitivamente la riforma costituzionale per ricostituire province in Friuli-Venezia Giulia con presidenti eletti dal popolo, e all'unanimità il pacchetto di incentivi fiscali per startup e piccole imprese innovative. Nel pomeriggio interrogazioni su migranti in Albania, giustizia, alluvioni, accesso a medicina e problemi occupazionali.
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La giornata ha avuto due temi principali, più una sessione di domande ai ministri nel pomeriggio. Il primo tema è stato una riforma che riguarda solo il Friuli-Venezia Giulia (proposta di legge costituzionale A.C. 976-A): in quella regione, le vecchie province erano state cancellate anni fa, e ora si vogliono ricreare enti simili i cui presidenti sarebbero scelti direttamente dai cittadini con il voto. Trattandosi di una modifica allo Statuto speciale della regione, serve una legge di rango costituzionale. Il secondo tema è stato un pacchetto di aiuti fiscali per le start-up (nuove imprese innovative) e le piccole e medie aziende che investono in innovazione (A.C. 107-B).
Sulla riforma del Friuli-Venezia Giulia la Camera ha detto sì in via definitiva: 150 voti a favore e 91 contrari. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) era favorevole; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle) erano contrarie, mentre Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra) si è astenuta. Il pacchetto di aiuti alle start-up è stato invece approvato in modo definitivo all'unanimità (243 voti a favore, nessuno contrario): questo provvedimento diventa quindi legge dello Stato. In sostanza, chi investe in queste imprese innovative potrà ottenere maggiori sconti fiscali.
La discussione sulla riforma del Friuli-Venezia Giulia è stata molto accesa. Le opposizioni sostenevano che si creano nuovi enti senza prima decidere cosa devono fare e con quali soldi, e parlavano del rischio di nuove "poltrone" per la politica. La maggioranza ribatteva che restituire ai cittadini il diritto di eleggere direttamente i propri amministratori locali è un valore democratico. I Cinque Stelle e Italia Viva hanno anche denunciato un problema di procedura, chiedendo di rinviare il testo in commissione perché la regione non avrebbe espresso un nuovo parere sulle modifiche; questa richiesta è stata respinta per soli 38 voti di scarto.
Nel pomeriggio i deputati hanno rivolto domande dirette ai ministri (le cosiddette interrogazioni a risposta immediata, cioè domande urgenti a cui il ministro risponde subito in aula). I temi più seguiti dall'opinione pubblica: il trasferimento di 16 migranti in Albania con una nave militare e i relativi costi, su cui ha risposto il ministro Luca Ciriani (3-01506 e, sul Protocollo Italia-Albania, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, 3-01511); il cattivo funzionamento dei braccialetti elettronici a tutela delle donne minacciate (3-01507); i danni delle alluvioni e la difesa del territorio (3-01508); la riforma dell'accesso a medicina con il superamento del numero chiuso, illustrata dal ministro Anna Maria Bernini (3-01509); i conti dei musei pubblici (3-01510); un'e-mail di un magistrato critica verso la presidente del Consiglio, su cui ha risposto ancora il ministro Nordio (3-01512); i blocchi per errore di siti internet legittimi come Google Drive da parte del sistema anti-pirateria, su cui ha risposto il ministro Adolfo Urso (3-01513); e il rischio di 480 licenziamenti nello stabilimento Berco di Copparo, in provincia di Ferrara, per cui il ministro Urso ha annunciato un tavolo di confronto il 5 novembre (3-01514).
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