Seduta n. 370 della Camera dei Deputati, 22/10/2024.
Argomenti: accesso ai telefonini migranti, caporalato, missioni militari Albania, soccorsi in mare.
La Camera ha respinto la richiesta di bocciare il decreto immigrazione e ha approvato la legge sulle missioni militari all'estero. Creata anche una commissione d'inchiesta su frane e alluvioni.
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La giornata ha avuto tre temi principali. Il primo è il decreto del Governo sull'immigrazione, che riguarda l'ingresso di lavoratori stranieri, la lotta al caporalato (lo sfruttamento illegale di manodopera) e i soccorsi in mare (DDL 2088). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno chiesto di bocciarlo subito perché lo ritengono in contrasto con la Costituzione. Il secondo tema è una legge sulle missioni dei militari italiani all'estero (DDL 2049), già approvata dal Senato. Il terzo è la creazione di una commissione parlamentare che indaghi sul rischio di frane e alluvioni in Italia (Doc. XXII, n. 31-A). All'inizio della seduta il Governo ha anche risposto a due domande dei deputati: una sul sovraffollamento del carcere di Brescia e una sui danni alle biblioteche di Forlì dopo le alluvioni.
Sul decreto immigrazione la Camera ha respinto le richieste delle opposizioni di fermarne l'esame: il provvedimento prosegue quindi il suo cammino. La legge sulle missioni militari all'estero è stata approvata in via definitiva ed è quindi diventata legge: rende più rapido l'invio di soldati in caso di emergenza, lasciando però al Parlamento l'ultima parola entro pochi giorni. Hanno votato a favore sia la maggioranza di centrodestra sia parte dell'opposizione (Partito Democratico, Italia Viva e Azione); contrari Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, secondo cui la legge riduce il controllo del Parlamento. Infine la Camera ha approvato la nascita della commissione d'inchiesta sulle frane e le alluvioni, nonostante quasi tutte le opposizioni la considerino inutile.
Il punto più acceso ha riguardato il decreto immigrazione. Le opposizioni contestano soprattutto una norma che permette al questore (il capo della polizia di una provincia) di accedere ai telefoni e ai dispositivi elettronici dei migranti senza il via libera di un giudice; sostengono che violi la segretezza delle comunicazioni garantita dalla Costituzione. Si è poi discusso del trasferimento in Albania di alcuni migranti, poi rientrati in Italia dopo le decisioni dei giudici. Durante la richiesta di una comunicazione urgente del Governo sull'aborto (una relazione che la legge impone ma che, secondo le opposizioni, non è stata presentata), alcuni deputati hanno indossato magliette con una scritta di protesta: il presidente di turno ha sospeso brevemente la seduta perché in Aula non si possono esporre magliette. Forte anche lo scontro sulla commissione frane: le opposizioni l'hanno definita una "caccia alle streghe" contro i sindaci.
A fine seduta i deputati hanno sollevato vari temi di attualità. Il Partito Democratico ha criticato il viaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Israele e nei territori palestinesi, chiedendo che l'Italia riconosca lo Stato di Palestina. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha denunciato un'aggressione al pronto soccorso veterinario dell'università Federico II di Napoli. La Lega ha espresso solidarietà alle forze di polizia, citando i casi di Pisa e di Verona e un rapporto del Consiglio d'Europa che ha accusato la polizia italiana di comportamenti razzisti, accusa giudicata inaccettabile dal partito.
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