Camera, seduta n. 397 del 11 dicembre 2024: PNRR, settore moda, caporalato

Seduta n. 397 della Camera dei Deputati, 11/12/2024.

Argomenti: PNRR, settore moda, caporalato, suicidi in carcere.

La Camera ha approvato il decreto per riparare i fondi del PNRR in lavoro, università e scuola, contenente misure contro il lavoro nero, aiuti alla moda in crisi e fondi per gli studenti universitari. Nel pomeriggio discussioni accese su immigrazione, carceri e sicurezza sul lavoro.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta dell'11 dicembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata quasi tutta dedicata a un decreto del Governo che doveva mettere a posto alcune cose che non funzionavano nell'uso dei fondi del PNRR (il grande piano di soldi europei per rilanciare il Paese dopo la pandemia), nei settori del lavoro, dell'università, della ricerca e della scuola (DDL 2119). Il provvedimento contiene misure diverse fra loro: nuovi strumenti contro il lavoro nero e contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli (il cosiddetto caporalato), un aiuto economico ai lavoratori del settore della moda in crisi, fondi per gli alloggi degli studenti universitari usando anche immobili confiscati alla criminalità, regole per i concorsi dei professori universitari e soldi per i libri di testo delle famiglie meno abbienti. Nel pomeriggio i deputati hanno anche rivolto domande dirette ai ministri (il cosiddetto question time), su temi che vanno dalla riforma della legge elettorale alle carceri, fino all'agricoltura.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto, che quindi diventa legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione) e Italia Viva si sono per lo più astenute, cioè non hanno votato né a favore né contro: pur giudicando il testo insufficiente, hanno riconosciuto di aver ottenuto un risultato importante, cioè i fondi per gli ammortizzatori sociali (i sostegni economici a chi rischia di perdere il lavoro) del settore moda. Un solo deputato del gruppo Misto, Aboubakar Soumahoro, ha votato contro, chiedendo strumenti più forti contro lo sfruttamento dei braccianti. Lungo la giornata l'Aula ha respinto quasi tutte le proposte di modifica delle opposizioni e ne ha approvate alcune della maggioranza, oltre a vari ordini del giorno, cioè impegni politici per il Governo che però non hanno la stessa forza di una legge.

Momenti notevoli

Il momento più acceso è arrivato nel pomeriggio. È stato approvato un ordine del giorno (un impegno per il Governo) presentato dal Partito Democratico, a prima firma della deputata Simona Bonafè, che chiede di garantire i sostegni economici ai lavoratori della moda per tutto il 2025. La cosa singolare è che è passato anche grazie ai voti di alcuni deputati della maggioranza, nonostante il Governo fosse contrario. Ne è nato un lungo battibecco: deputati di Lega e Fratelli d'Italia hanno chiesto di sospendere la seduta e hanno spiegato che alcuni voti erano stati dati per errore, mentre il Partito Democratico ha difeso la regolarità della votazione. Dopo una verifica, la presidenza ha confermato che il voto era valido. Già in mattinata c'era stata una lunga serie di interruzioni a causa di un problema sulla copertura dei soldi per un'altra misura sulla moda. La seduta si è poi fermata a metà giornata per ospitare la visita ufficiale del Re e della Regina di Spagna davanti a deputati e senatori riuniti insieme.

Altri temi toccati durante la giornata

In apertura, due deputati delle opposizioni hanno chiesto al ministro dell'Interno una spiegazione urgente sulle code e le attese, spesso al freddo, davanti agli uffici immigrazione delle questure, citando il caso di Torino. Nel pomeriggio, durante le domande ai ministri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto su un calendario della Polizia penitenziaria giudicato troppo "muscolare" dalle opposizioni (interrogazione 3-01612) e sul numero record di suicidi nelle carceri (interrogazione 3-01613). Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha difeso la legge italiana che vieta la carne coltivata in laboratorio (interrogazione 3-01615). Nelle dichiarazioni finali, il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto ha ricordato i cinque operai morti due giorni prima in un impianto dell'ENI a Calenzano, chiedendo più attenzione alla sicurezza sul lavoro.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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