Seduta n. 272 del Senato della Repubblica, 12/02/2025.
Argomenti: droghe da stupro, prezzi energia, brain drain, nucleare.
Il Senato ha approvato mozioni su droghe da stupro e caro bollette dell'energia. La senatrice Cattaneo ha denunciato la fuga dei ricercatori italiani all'estero, tema rinviato per mancanza di fondi.
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Il Senato ha affrontato due temi molto diversi tra loro. Il primo riguarda le cosiddette droghe da stupro: sostanze che vengono date di nascosto alla vittima per renderla incapace di difendersi o di ricordare cosa è successo. La proposta, presentata da una senatrice della Lega (Mozione 109), chiede al Governo campagne di informazione, laboratori specializzati per trovare le tracce di queste sostanze nel corpo e procedure uniformi negli ospedali. Il secondo tema è il caro bollette: il prezzo dell'energia elettrica in Italia, che nel 2024 è stato il più alto dell'Unione Europea. Una proposta del centrodestra moderato (la componente Azione del senatore Carlo Calenda, Mozione 117) chiede misure subito per abbassare i costi a famiglie e imprese, e nel lungo periodo un ritorno al nucleare. È stato discusso, ma poi rinviato, anche un appello accorato di una senatrice a vita sulla fuga dei ricercatori italiani all'estero (Mozione 120).
Entrambe le proposte messe al voto sono state approvate. Sulle droghe da stupro c'è stato un raro accordo tra quasi tutti i partiti: la parte degli impegni concreti al Governo è passata con voto favorevole sia della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e altri) sia delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva). Le opposizioni hanno però votato a parte, astenendosi sulla parte iniziale del testo perché non ne condividono l'impostazione. Anche la proposta sul caro energia è stata approvata, nella versione corretta dal Governo: a favore la maggioranza e il Partito Democratico, contraria di fatto Italia Viva (che si è astenuta), mentre i Cinque Stelle hanno votato punto per punto. Nessuna delle due proposte diventa legge da sola: sono indicazioni che impegnano il Governo a muoversi in una certa direzione.
Il momento più discusso è stato l'intervento di Elena Cattaneo, una delle senatrici nominate a vita e scienziata di fama, che ha denunciato con durezza la fuga dei ricercatori italiani: 1.400 persone se ne vanno ogni anno, 14.000 negli ultimi dieci anni. Il suo discorso ha provocato proteste dai banchi e la presidente ha dovuto richiamare l'aula al silenzio. Su quel tema il Governo ha dato parere contrario per mancanza di fondi, e così la proposta è stata rinviata alla settimana successiva. Italia Viva ha protestato, accusando il Governo di bocciare proposte costruite con il contributo di tutti. Nel pomeriggio l'aula si è fermata per ricordare due senatori scomparsi di recente: Eugenio Donise, storico dirigente del Partito Comunista a Napoli, e Grazia Zuffa, studiosa impegnata sui temi delle carceri e dei diritti delle donne.
Nel dibattito sull'energia è tornato il confronto sul nucleare: Italia Viva e Cinque Stelle lo considerano una strada utile solo tra quindici o vent'anni, troppo lontana per chi oggi non riesce a pagare la bolletta. Più volte è stato fatto il paragone con Francia e Spagna, dove l'elettricità costa molto meno. Sono state ricordate anche altre proposte non ancora votate: una del Partito Democratico (Mozione 119) e una di Forza Italia sull'idroelettrico (Mozione 121). È stato infine richiamato un caso recente, già discusso nei giorni precedenti, su cui il Governo si era espresso contro: una proposta sulla pacificazione tra Armenia e Azerbaigian (Mozione 97).
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