Senato, seduta n. 273 del 13 febbraio 2025: decreto milleproroghe, crisi Beko Siena

Seduta n. 273 del Senato della Repubblica, 13/02/2025.

Argomenti: decreto milleproroghe, crisi Beko Siena, privatizzazioni telecomunicazioni.

Il Senato approva il decreto milleproroghe con fiducia del Governo: 97 voti favorevoli su 155 presenti. Nel question time dibattiti su economia ferma, crisi Beko e privatizzazioni di aziende pubbliche. Tensioni su cancellazione multa vaccinale e liste d'attesa sanitarie.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 13 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata al Senato ha avuto tre momenti. Al mattino i sottosegretari del Governo hanno risposto a domande scritte dei senatori (le "interrogazioni") su carceri minorili, lotta alla mafia, cinghiali e altra fauna selvatica, e sicurezza a Venezia. Nel pomeriggio si è tenuto il question time, cioè la sessione in diretta TV in cui i ministri rispondono a domande urgenti. Tre ministri sono stati protagonisti: quello dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, quello delle Imprese, Adolfo Urso, e quello della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. I temi: la crescita economica ferma e il caro bollette, la possibile vendita di pezzi di aziende pubbliche delle comunicazioni (Rai Way, Sparkle, TIM), le tasse che pesano sulle buste paga, la crisi della fabbrica Beko (gli ex stabilimenti Whirlpool) e la semplificazione della burocrazia. Infine, in serata, l'aula ha approvato il decreto "milleproroghe", una legge che ogni anno rinvia molte scadenze diverse (DDL 1337).

Cosa hanno deciso

La decisione principale della giornata è l'approvazione definitiva del decreto milleproroghe. Il Governo ha posto la fiducia: significa che l'aula vota in blocco il testo del Governo, senza poter più cambiare nulla, e se la fiducia non passasse il Governo cadrebbe. La fiducia è passata: 97 voti favorevoli e 57 contrari (155 presenti). Il decreto contiene molte misure: rinvii di scadenze per Comuni, sanità, scuola, imprese e agricoltura. Due punti hanno acceso lo scontro. Il primo: la cancellazione delle multe a chi non si era vaccinato durante la pandemia di Covid (le opposizioni protestano perché le multe vengono tolte solo a chi non le ha ancora pagate, non a chi le ha già pagate). Il secondo: la riapertura dei termini della "rottamazione" delle cartelle (la possibilità di rimettersi in regola pagando meno) per chi aveva già aderito ma non era riuscito a saldare. Le domande del question time, invece, servono solo a ottenere risposte dai ministri e non danno luogo a un voto.

Momenti notevoli

Lo scontro più acceso è stato tra il senatore Carlo Calenda e il ministro delle Imprese Adolfo Urso sul caso Beko: Calenda ha accusato il ministro di aver "mentito" agli operai sulle garanzie per i posti di lavoro e ne ha chiesto le dimissioni; Urso ha risposto che le sue parole erano state distorte e che lo stabilimento di Siena è garantito almeno fino a fine 2025. Matteo Renzi ha punzecchiato Giorgetti citando il calcio (la squadra inglese Southampton di cui il ministro è tifoso) per dire che l'economia italiana rischia di finire ultima in classifica. In serata una senatrice del Movimento 5 Stelle ha definito "gestione circense" il modo in cui la maggioranza ha lavorato sul decreto in commissione, scatenando la replica di un senatore di Fratelli d'Italia. La seduta, iniziata alle 10 del mattino, è stata sospesa più volte perché la commissione non finiva il lavoro, e si è chiusa solo alle 20,16.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel question time si è parlato della crescita economica del 2024, rivista al ribasso (più 0,5% invece dell'1% atteso), e dell'aumento delle bollette di luce e gas; il ministro Giorgetti ha annunciato un prossimo provvedimento sui prezzi dell'energia. Si è discusso anche del rischio che lo Stato perda il controllo di aziende strategiche delle telecomunicazioni e della riorganizzazione dei tribunali che si occupano di tasse (le "corti tributarie"), su cui il Governo ha assicurato che nessuna decisione è ancora presa. Nella discussione sul milleproroghe, le opposizioni hanno insistito molto su due problemi che toccano le famiglie: le lunghe liste d'attesa nella sanità pubblica (secondo i dati citati, 4,5 milioni di persone nel 2024 hanno rinunciato a curarsi) e la crisi del settore della moda, per cui chiedevano aiuti che non sono arrivati. Tra le poche misure salutate con favore da più parti, l'estensione gratuita dello screening per la prevenzione del tumore al seno a una fascia di età più ampia di donne.

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 272 del 12/02/2025 · Seduta successiva: n. 274 del 18/02/2025

Tutte le sedute di Camera e Senato.