Senato, seduta n. 274 del 18 febbraio 2025: decreto cultura, Piano Olivetti, librerie e biblioteche
Seduta n. 274 del Senato della Repubblica, 18/02/2025.
Argomenti: decreto cultura, Piano Olivetti, librerie e biblioteche, editoria.
Il Senato ha esaminato il decreto cultura con il Piano Olivetti, finanziando editoria, librerie e patrimonio artistico con 44 milioni di euro senza nuova spesa. Le opposizioni hanno criticato lo stanziamento insufficiente, mentre la maggioranza ha difeso la misura. La giornata si è aperta con una dichiarazione di solidarietà unanime al Presidente Mattarella, attaccato dalla Russia. Il voto finale è stato rinviato.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato - seduta del 18 febbraio 2025 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata si è aperta con un gesto unanime di tutti i partiti: senatori di maggioranza e opposizione hanno espresso solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La portavoce del Ministero degli esteri russo lo aveva attaccato con parole giudicate minacciose, e subito dopo alcuni gruppi di pirati informatici filorussi hanno colpito siti di istituzioni italiane. Poi il Senato ha iniziato a esaminare il "decreto cultura", una legge del Governo che stanzia fondi per librerie, biblioteche, editoria e patrimonio artistico (il decreto-legge 201 del 2024, diventato in Senato il disegno di legge S.1374). La misura più pubblicizzata è il cosiddetto "Piano Olivetti per la cultura".
Cosa hanno deciso
Su questa legge, in pratica, oggi non si è deciso nulla di definitivo. Il Senato ha bocciato uno per uno tutti gli emendamenti, cioè le proposte di modifica presentate dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e Azione). Alcuni "ordini del giorno", cioè impegni generici chiesti al Governo, sono stati accettati dal Governo senza bisogno di voto; altri sono stati respinti. Il voto finale sull'intera legge, però, non c'è stato: era stato concordato di chiudere i lavori alle 19, e così la discussione è stata rinviata a un'altra seduta. Il resoconto non riporta i numeri esatti dei voti (sono pubblicati in un allegato separato), quindi qui non vengono indicati.
Momenti notevoli
Lo scontro politico è stato tutto sui soldi. Le opposizioni hanno accusato il Governo di aver dato un nome importante al piano (quello dell'imprenditore Adriano Olivetti) ma senza mettere risorse aggiuntive: una norma del decreto, infatti, prevede che tutto si faccia senza nuova spesa. La senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent ha annunciato il voto contrario; il Movimento 5 Stelle ha parlato di un decreto "delle contraddizioni"; il Partito Democratico ha chiesto più fondi per librerie e biblioteche. La maggioranza di centrodestra ha replicato che il provvedimento vale comunque 44 milioni di euro e finanzia editoria, piccole librerie e quotidiani. La sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni ha difeso anche i conti del cinema italiano.
Altri temi toccati durante la giornata
A fine seduta, fuori dal tema principale, alcuni senatori hanno preso la parola su fatti di attualità. Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha ricordato l'oppositore russo Alexej Navalny, morto in carcere un anno prima. Un senatore della Lega ha segnalato l'alluvione che il 13 febbraio ha colpito l'isola d'Elba, chiedendo al Governo lo stato di emergenza. Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha ricordato un giovane morto suicida all'Università di Salerno, invitando a parlare di più di disagio giovanile e salute mentale. Il Presidente del Senato ha anche espresso vicinanza a Papa Francesco, ricoverato in ospedale.