Seduta n. 77 della Camera dei Deputati, 28/03/2023.
Argomenti: profughi ucraini, protezione temporanea, guerra in Ucraina, accoglienza profughi, negoziati di pace.
La Camera ha approvato il prolungamento delle misure di accoglienza per i profughi ucraini fino a fine 2023, confermando protezione temporanea, permessi di soggiorno e riconoscimento titoli per medici e infermieri. Il voto è stato quasi unanime, sebbene le opposizioni abbiano contestato i finanziamenti sottratti ad altri settori.
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Il tema centrale della giornata è stato l'aiuto ai profughi ucraini. La Camera ha esaminato una legge del Governo che proroga fino al 31 dicembre 2023 le misure di accoglienza per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina (DDL 939). La legge conferma la cosiddetta protezione temporanea, cioè una tutela immediata che permette a chi arriva di restare, lavorare, curarsi e mandare i figli a scuola senza dover affrontare le lunghe procedure per chiedere asilo. Vengono anche prorogati i permessi di soggiorno e il riconoscimento dei titoli per medici e infermieri ucraini. In mattinata, prima di questo dibattito, il Governo aveva risposto a due domande dei deputati (interrogazioni): una sul sostegno alle associazioni del Terzo settore colpite dal caro energia (interrogazione 3-00005), una sul trasporto di animali vivi (interrogazione 3-00178).
La legge è stata approvata quasi all'unanimità: 272 voti a favore, nessuno contrario e un solo astenuto. Hanno votato sì sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) sia le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra). Tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni sono invece state bocciate, così come tutti gli ordini del giorno, cioè gli impegni non vincolanti che si chiedeva al Governo di assumere. Tra questi figuravano le richieste di Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra di chiedere un cessate il fuoco e di fermare l'invio di armi all'Ucraina.
Il dibattito è stato segnato dalla guerra in Ucraina e dal modo di reperire i circa 300 milioni di euro necessari. Le opposizioni hanno criticato il fatto che i soldi vengano sottratti ad altri capitoli di spesa, come la scuola, la spesa sociale e la cooperazione internazionale. Pur con queste critiche, hanno deciso di votare comunque a favore per non negare l'aiuto ai profughi. Diversi deputati di Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno insistito sulla necessità di trattative di pace e sul timore di un'escalation militare, citando le minacce sull'uso di armi nucleari. La maggioranza ha invece difeso il sostegno all'Ucraina come la strada per arrivare a una pace giusta. Si è anche discusso, da parte di Partito Democratico e Lega, se la stessa accoglienza riservata agli ucraini debba valere anche per chi fugge da altre guerre.
A fine seduta i deputati hanno affrontato temi non legati alla legge sull'Ucraina. Un deputato dei Cinque Stelle ha denunciato come grave una proposta della maggioranza per cambiare, dopo il voto, i criteri con cui si stabilisce se una scheda elettorale è valida. Alcuni deputati del Partito Democratico hanno denunciato un attacco vandalico a una sede della CGIL e del partito a Roma, e hanno ricordato il medico Carlo Urbani e l'attore Ivano Marescotti, entrambi scomparsi. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha posto il problema del lavoro irregolare e dei salari troppo bassi, citando il caso di duemila operai sfruttati nei cantieri navali di Venezia.
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