Seduta n. 136 della Camera dei Deputati, 10/07/2023.
Argomenti: bullismo e cyberbullismo, competenze non cognitive, evasione fiscale, flat tax.
La Camera ha discusso la riforma fiscale del Governo, una legge contro il bullismo e cyberbullismo, e l'insegnamento di competenze non cognitive a scuola. Nessuna votazione è stata effettuata. Su fisco, maggioranza e opposizioni si sono scontrate su equità e coperture; su bullismo e competenze scolastiche, vi è stata maggiore convergenza.
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La giornata è stata dedicata a tre temi, ma solo a una prima discussione generale: i deputati ne hanno parlato senza ancora votare nulla. Il tema più importante è stata la riforma del fisco proposta dal Governo, cioè un grande progetto per cambiare il modo in cui paghiamo le tasse (una "delega", cioè una legge con cui il Parlamento fissa i principi e poi lascia al Governo il compito di scrivere le regole di dettaglio) (DDL 1038-A, con una proposta collegata, la n. 75). Si è poi discussa una proposta di legge contro il bullismo e il cyberbullismo (le prepotenze tra ragazzi, anche tramite Internet e social) (proposta 536 e altre). Infine, una proposta per insegnare a scuola le cosiddette competenze non cognitive, cioè capacità come saper comunicare, gestire lo stress, collaborare con gli altri (proposta 418-A).
In concreto, oggi non è stato deciso nulla di definitivo: nessuna legge è stata approvata e non si è votato. Per tutti e tre i temi la discussione è stata aperta e poi rinviata a un'altra seduta. Sulla riforma del fisco la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha difeso il progetto, mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) lo hanno criticato. Sulle leggi contro il bullismo e sulle competenze a scuola, invece, maggioranza e opposizioni hanno lavorato insieme, pur con qualche distinguo: le opposizioni chiedono più soldi per renderle davvero efficaci.
Il cuore dello scontro politico è stato il fisco. Il Governo, rappresentato dal vice ministro dell'Economia Maurizio Leo, punta a un fisco più semplice, con meno aliquote e meno controlli vessatori, e a una lotta all'evasione basata più sull'accordo preventivo con i contribuenti che sulle sanzioni. Le opposizioni accusano la riforma di favorire i redditi più alti e di non avere i soldi per coprirsi, con il rischio di tagliare la sanità e i servizi pubblici. Hanno anche ricordato che le tasse in Italia gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre molti altri redditi pagano aliquote più basse. Italia Viva ha rivendicato di aver fatto togliere dal testo la "flat tax", cioè l'idea di una tassa con un'unica aliquota uguale per tutti.
Sul bullismo, i deputati hanno insistito che si tratta di vera violenza, non di ragazzate, e che colpisce sempre più ragazzi giovani, comprese le bambine e i ragazzi stranieri. La proposta rafforza il ruolo della scuola e delle famiglie e prevede percorsi di recupero per chi commette prepotenze, oltre al sostegno alle vittime. Un deputato dei Cinque Stelle ha dedicato un lungo intervento al gioco d'azzardo, chiedendo allo Stato di smettere di guadagnarci sopra perché i costi sociali e sanitari superano gli incassi. Sulla scuola, una deputata del Partito Democratico ha denunciato che la legge sulle competenze non cognitive rischia di restare sulla carta perché non stanzia un euro per attuarla.
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