Seduta n. 176 del Senato della Repubblica, 09/04/2024.
Argomenti: professioni educative, sequestro digitale, incidenti sul lavoro, diritti della privacy.
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul riconoscimento professionale di pedagogisti ed educatori. Discussi anche i criteri di sequestro di apparecchiature durante le indagini penali, mentre l'aula ha espresso cordoglio per l'esplosione alla centrale di Suviana e ha richiamato l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Il Senato si è occupato soprattutto di due temi. Il primo è il riconoscimento ufficiale di due mestieri legati all'educazione: il pedagogista e l'educatore professionale socio-pedagogico (la proposta di legge S.788, già approvata dalla Camera). Queste figure lavorano con bambini, famiglie, anziani e persone fragili, nelle scuole e nei servizi sociali. Il secondo tema è una nuova regola su come la magistratura può sequestrare telefoni e computer durante le indagini penali (le proposte S.806 e S.690); su questo, però, c'è stata solo la discussione iniziale, senza arrivare al voto.
La legge sulle professioni educative è stata approvata in via definitiva. Da ora pedagogisti ed educatori avranno un albo e un ordine professionale che riconosce ufficialmente il loro lavoro. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e gran parte delle opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle e Verdi-Sinistra) hanno votato a favore. Italia Viva si è astenuta: condivide il riconoscimento del mestiere, ma è contraria a creare un nuovo ordine professionale, che giudica una struttura superata. Il Senato ha anche deciso di difendersi davanti alla Corte costituzionale in una causa sollevata da un giudice di Catania, riguardante una vecchia decisione del Senato su un suo ex membro.
La giornata è stata segnata dalla notizia di una grave esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana, sull'Appennino bolognese, dove ci sono stati morti, feriti e dispersi. Senatori di tutti i partiti hanno espresso cordoglio e solidarietà alle famiglie e ai soccorritori, sottolineando che si tratta di un incidente sul lavoro e chiedendo più attenzione alla sicurezza. Più volte la presidenza ha dovuto richiamare l'aula al silenzio per il rumore di fondo durante gli interventi. Una senatrice del Partito Democratico ha inoltre ricordato Michele Schiavone, rappresentante degli italiani all'estero da poco scomparso.
Durante il dibattito sul sequestro di telefoni e computer, le opposizioni hanno criticato il testo della maggioranza: secondo loro renderebbe troppo complicate le indagini e tratterebbe i messaggi e le e-mail conservati nel telefono come fossero intercettazioni, applicando limiti molto stretti. La maggioranza ha invece difeso la riforma come una tutela della riservatezza dei cittadini, dato che oggi un telefono contiene praticamente tutta la vita di una persona. Sono inoltre stati annunciati l'arrivo di nuove proposte di legge, tra cui quella per introdurre il reato di omicidio sul lavoro (S.1091) e la conversione del decreto sul Superbonus edilizio (S.1092).
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