Senato, seduta n. 177 del 10 aprile 2024: sequestro dispositivi digitali, protezione dati personali

Seduta n. 177 del Senato della Repubblica, 10/04/2024.

Argomenti: sequestro dispositivi digitali, protezione dati personali, autorizzazione giudice, cucina italiana, sicurezza sul lavoro.

Il Senato approva la legge sul sequestro di dispositivi digitali che richiede autorizzazione del giudice, non solo del pubblico ministero. Approvata anche la legge sul premio per la cucina italiana. Discussione accesa tra le forze politiche sui diritti dei cittadini indagati.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 10 aprile 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha lavorato soprattutto su una nuova legge che cambia le regole per il sequestro di telefoni, computer, tablet e memorie digitali durante le indagini penali (DDL 806). L'idea di fondo è che dentro uno smartphone c'è praticamente tutta la vita di una persona (foto, chat, conti bancari, dati sanitari), quindi per sequestrarlo non basterà più la firma del solo pubblico ministero: servirà l'autorizzazione di un giudice. La proposta nasce da senatori della maggioranza di centrodestra. Nel pomeriggio si è discussa anche una legge che istituisce il premio «Maestro dell'arte della cucina italiana» (DDL 1010), già approvata dalla Camera.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul sequestro dei telefoni e dei dispositivi informatici, dopo aver respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi di Noi Moderati) ha votato a favore. Italia Viva si è schierata anch'essa a favore. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro, mentre il Partito Democratico ha scelto di astenersi, cioè di non votare né a favore né contro, dicendosi d'accordo sull'obiettivo ma critico su come è scritta la legge. È stata poi approvata anche la legge sul premio per la cucina italiana.

Momenti notevoli

La discussione sui telefoni è stata molto accesa. Il senatore Matteo Renzi (Italia Viva) ha attaccato il senatore Roberto Scarpinato (Cinque Stelle), ex magistrato, per aver chiamato «malintenzionati» le persone indagate, ricordando che fino a sentenza definitiva tutti sono innocenti. Ne è nato un lungo scambio di accuse, con ripetuti richiami all'ordine da parte di chi presiedeva la seduta. Scarpinato ha replicato sostenendo che le nuove regole renderanno più difficile colpire la corruzione e i reati dei «colletti bianchi». Sul premio alla cucina, il senatore Ivan Scalfarotto (Italia Viva) ha criticato il fatto che il Senato si riunisse per una legge da appena 2.000 euro, segno secondo lui che il Governo non ha provvedimenti più importanti da proporre.

Altri temi toccati durante la giornata

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato in aula la tragedia avvenuta il giorno prima nella centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, nell'Appennino bolognese: un'esplosione aveva causato tre morti, diversi feriti e alcuni dispersi tra gli operai. L'aula ha osservato un minuto di silenzio e si è parlato ancora una volta della necessità di più sicurezza sul lavoro. Sono stati ricordati anche due carabinieri morti in un incidente stradale in provincia di Salerno. Durante il dibattito sono stati citati altri temi di giustizia in lavorazione, come la riforma firmata dal ministro Carlo Nordio e la separazione delle carriere dei magistrati.

Le leggi votate in questa seduta

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