Seduta n. 96 del Senato della Repubblica, 03/08/2023.
Argomenti: pubblica amministrazione, reddito di cittadinanza, protezione lavoratori caldo, dossieraggio antimafia, Giulio Regeni.
Il Senato approva la riorganizzazione della pubblica amministrazione con fiducia e una legge per tutelare i lavoratori dal caldo estremo. Dibattito acceso sulla fine del reddito di cittadinanza, con critiche alle notifiche via SMS e alle conseguenze per le famiglie in difficoltà.
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È stata l'ultima seduta prima della pausa estiva e ha riguardato tre temi principali. Il primo è una legge del Governo che riorganizza la pubblica amministrazione, cioè gli uffici e il personale dello Stato, e che si occupa anche di agricoltura, sport e del Giubileo del 2025 (DDL 829). Il secondo è la fine del reddito di cittadinanza, l'aiuto economico alle famiglie povere che il Governo sta cancellando: il ministro del lavoro è venuto in aula a spiegare come avverrà il passaggio. Il terzo è una legge per proteggere i lavoratori dal caldo estremo, dopo le morti per le ondate di calore di luglio (DDL 826).
La legge sulla pubblica amministrazione è stata approvata definitivamente. Il Governo l'ha messa al voto chiedendo la fiducia: vuol dire che i parlamentari potevano solo dire sì o no all'intero testo, senza modificarlo. Hanno votato sì in 101 e no in 68, con un astenuto. Anche la legge sul caldo per i lavoratori è stata approvata. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi) ha votato a favore di entrambe. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e la sinistra) hanno votato contro; i centristi di Azione e Italia Viva hanno votato contro la prima legge e si sono astenuti sulla seconda. Sul reddito di cittadinanza non c'era un voto: era solo una comunicazione del ministro seguita da un dibattito.
Il dibattito più acceso è stato sul reddito di cittadinanza. Le opposizioni hanno criticato il fatto che a circa 159.000 famiglie sia stato comunicato con un semplice SMS che il sussidio veniva sospeso, definendolo un gesto crudele verso persone in difficoltà. Il Governo ha risposto che il reddito andava superato perché spingeva poco le persone a cercare lavoro e che chi non può lavorare resta tutelato. Le opposizioni hanno anche attaccato due punti della legge sulla pubblica amministrazione: la chiusura dell'ANPAL, l'agenzia che doveva aiutare i disoccupati a trovare lavoro, e il passaggio di quasi 30 milioni di euro pubblici da un comitato sulle pensioni integrative a un'associazione privata. La maggioranza ha difeso la legge parlando di nuove assunzioni e di sblocco dei concorsi pubblici.
Un senatore dell'opposizione ha chiesto al Governo di riferire in aula su notizie di stampa riguardanti una presunta raccolta illecita di informazioni (un "dossieraggio") su politici, giornalisti e imprenditori, che sarebbe avvenuta dentro la Direzione nazionale antimafia. A fine seduta un senatore del Partito Democratico ha ricordato la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, chiedendo al Governo di insistere perché le autorità egiziane collaborino con i magistrati italiani.
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