Senato, seduta n. 95 del 2 agosto 2023: flat tax, evasione fiscale, IRAP

Seduta n. 95 del Senato della Repubblica, 02/08/2023.

Argomenti: flat tax, evasione fiscale, IRAP, autonomia regionale.

Il Senato approva la riforma fiscale del Governo che introduce semplificazioni tributarie e riduzione delle aliquote, tra cui un percorso verso la flat tax. L'opposizione denuncia ingiustizie verso lavoratori e pensionati.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 2 agosto 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Quasi tutta la giornata è stata dedicata a una grande riforma del fisco, cioè di come gli italiani pagano le tasse (la riforma del Governo, già approvata dalla Camera; DDL 797, che ne assorbe una versione simile dell'opposizione, il DDL 584). Non si tratta di tasse che cambiano subito: il Parlamento dà al Governo l'incarico (la "delega") di scrivere nei mesi successivi le regole vere e proprie. La riforma promette tasse più semplici, un fisco meno aggressivo verso i cittadini, una riduzione graduale delle aliquote e un rapporto più collaborativo tra chi paga e l'Agenzia delle entrate. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi) la definisce una svolta attesa da cinquant'anni. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) la giudicano invece ingiusta verso lavoratori dipendenti e pensionati.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la riforma del fisco, che diventa così legge dello Stato. Prima del voto finale l'aula ha respinto, una dopo l'altra, decine di proposte di modifica presentate dalle opposizioni. Il punto più discusso è la cosiddetta flat tax (tassa unica, cioè un'unica aliquota uguale per tutti invece di aliquote che crescono col reddito): la maggioranza la presenta come un percorso verso un fisco più leggero, mentre le opposizioni dicono che favorisce i redditi più alti e lascia il peso sui dipendenti e sui pensionati, che pagano le tasse direttamente in busta paga e non possono nasconderle. Altri temi di scontro: la lotta all'evasione (l'opposizione parla di "condoni", cioè sconti a chi non ha pagato; la maggioranza nega e parla di "accordi preventivi"), il superamento dell'IRAP (una tassa pagata dalle imprese) e il rapporto con l'autonomia delle Regioni.

Momenti notevoli

Alle 10,25 il presidente del Senato ha fermato i lavori per ricordare i 43 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti e oltre 200 feriti), con un minuto di silenzio. Il dibattito sul fisco è stato molto acceso: il capogruppo del Partito Democratico Francesco Boccia ha accusato un ministro della Lega di fare pressioni indebite sui presidenti delle commissioni, e i nomi del vicepremier Matteo Salvini e di Matteo Renzi sono tornati più volte nelle polemiche tra i due schieramenti. La seduta è stata sospesa e ripresa più volte, chiudendosi solo in serata, perché la giornata era lunga e si avvicinava la pausa estiva.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta una senatrice dei Cinque Stelle ha raccontato le sue visite nelle carceri della Campania, denunciando la mancanza di giudici (i magistrati di sorveglianza) che rallenta il reinserimento dei detenuti, e ha chiesto più fondi. Un senatore del Partito Democratico è tornato sulla strage di Bologna: ha ricordato che i tribunali hanno condannato in via definitiva esecutori di matrice neofascista e ha criticato il silenzio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di alcuni ministri nel definire neofascista quella strage.

Tutte le votazioni della seduta

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