Senato, seduta n. 94 del 1 agosto 2023: PNRR, REPowerEU, dissesto idrogeologico

Seduta n. 94 del Senato della Repubblica, 01/08/2023.

Argomenti: PNRR, REPowerEU, dissesto idrogeologico, fondi europei, emergenze climatiche.

Il Senato approva la revisione del PNRR proposta dal Governo, che trasferisce circa 16 miliardi verso il piano REPowerEU sull'energia. Nel dibattito emergono le preoccupazioni delle opposizioni sugli effetti sui Comuni e sui progetti di sanità e difesa dal dissesto idrogeologico. Il ministro Musumeci riferisce anche sulle emergenze per alluvioni e incendi.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 1 agosto 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto due grandi temi. Prima il ministro per la protezione civile, Nello Musumeci, ha riferito all'aula sulle emergenze delle settimane precedenti: alluvioni e forti temporali al Nord, caldo record e incendi al Sud, con diverse vittime. Poi il ministro Raffaele Fitto, responsabile dei fondi europei e del PNRR, ha illustrato la proposta del Governo per modificare il PNRR. Il PNRR è il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea (in tutto circa 191 miliardi di euro per l'Italia) per rilanciare il Paese dopo la pandemia. Il Governo vuole togliere dal piano circa 16 miliardi destinati a opere che teme di non riuscire a completare entro il 2026, spostando quei fondi su un nuovo capitolo dedicato all'energia (chiamato REPowerEU).

Cosa hanno deciso

Alla fine del dibattito il Senato ha votato cinque diversi documenti di indirizzo al Governo (in gergo "risoluzioni": testi con cui l'aula impegna l'Esecutivo a fare certe cose). Ha approvato soltanto quella della maggioranza di centrodestra (risoluzione 6-00044, primo firmatario il senatore Lucio Malan), che sostiene la revisione del piano voluta dal Governo. Una volta approvata questa, le altre quattro (presentate dalle opposizioni) sono cadute automaticamente, perché avevano un contenuto opposto: quelle del Partito Democratico (6-00040), di Italia Viva e Azione (6-00041), del Movimento 5 Stelle (6-00042) e di Sinistra e Verdi (6-00043). In pratica il Senato ha dato il via libera politico alla linea del Governo sul PNRR.

Momenti notevoli

Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra e Verdi) hanno accusato il Governo di togliere circa 13 miliardi ai Comuni, su progetti come la difesa dal rischio alluvioni, la rigenerazione delle periferie e la sanità di prossimità, senza dire con chiarezza con quali soldi verranno poi rifatti. Hanno anche protestato per il poco tempo lasciato al Parlamento per discutere. Azione e Italia Viva hanno scelto di astenersi, riconoscendo però al ministro il merito di aver sbloccato i pagamenti europei (la terza e la quarta rata, in tutto 35 miliardi). La maggioranza ha replicato che non si cancella nulla: le opere escluse dal PNRR saranno coperte con altri fondi che hanno scadenze più lontane nel tempo. C'è stato anche un momento teso durante il discorso del ministro Musumeci, con richiami all'ordine da parte di chi presiedeva l'aula.

Altri temi toccati durante la giornata

A inizio seduta il senatore Pier Ferdinando Casini ha espresso la soddisfazione dell'aula per la grazia concessa alla leader birmana Aung San Suu Kyi. Sono stati inoltre annunciati diversi nuovi disegni di legge presentati al Senato, tra cui uno per introdurre l'elezione diretta del Presidente del Consiglio. Il presidente di turno ha infine ricordato i lavori dei giorni successivi: la legge di delega per la riforma del fisco e un decreto sull'organizzazione della pubblica amministrazione, sullo sport e sul Giubileo, su cui il Governo aveva annunciato la richiesta di voto di fiducia.

Tutte le votazioni della seduta

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