Camera, seduta n. 196 del 15 novembre 2023: decreto energia, mercato tutelato, bollette

Seduta n. 196 della Camera dei Deputati, 15/11/2023.

Argomenti: decreto energia, mercato tutelato, bollette, fiducia parlamentare.

La Camera approva il decreto energia del Governo Meloni con misure per alleggerire le bollette di luce, gas e carburanti fino a fine 2023. L'opposizione protesta per l'uso della fiducia che limita gli emendamenti e richiede tutele sul mercato dell'energia.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 15 novembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La Camera ha dedicato tutta la giornata al cosiddetto "decreto energia" del Governo Meloni (DDL 1437), che è la legge che trasforma in legge definitiva un decreto già in vigore da fine settembre. Il decreto serve ad aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette di luce e gas e i prezzi alti dei carburanti, con misure valide soprattutto per gli ultimi tre mesi del 2023. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha presentato come un intervento d'urgenza da circa un miliardo e mezzo di euro. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Verdi e Sinistra) hanno detto che si tratta di misure piccole e temporanee, che non risolvono i problemi di fondo.

Cosa hanno deciso

Alla fine la Camera ha approvato il decreto, che diventa così legge. Il voto finale ha visto a favore tutta la maggioranza di centrodestra, contrari Partito Democratico, Cinque Stelle e Verdi e Sinistra, e l'astensione del gruppo di Azione e Italia Viva. Prima del voto finale i deputati hanno votato decine di proposte aggiuntive presentate soprattutto dall'opposizione (chiamate "ordini del giorno", cioè inviti al Governo a impegnarsi su un tema): quasi tutte sono state respinte, perché il Governo ha dato parere contrario. Il tema più discusso è stato la fine del "mercato tutelato" dell'energia, cioè il sistema in cui il prezzo di luce e gas è fissato da un'autorità pubblica: scade il 10 gennaio 2024 e l'opposizione chiedeva di rinviarla per proteggere circa 10 milioni di famiglie da possibili aumenti, ma il Governo non ha preso impegni precisi.

Momenti notevoli

La seduta è stata lunga e la presidente di turno ha più volte chiesto silenzio in aula. Diversi deputati dell'opposizione hanno protestato perché, secondo loro, il Governo ha tolto al Parlamento la possibilità di modificare davvero il testo, ponendo la fiducia (cioè legando l'approvazione alla sopravvivenza del Governo stesso). Sono state contestate anche due norme infilate nel decreto: una sanatoria per i commercianti che non hanno emesso scontrini (definita "condono" dall'opposizione) e una norma sui lavoratori ex Alitalia. A fine giornata la Camera ha ricordato la scomparsa dell'ex deputata Angela Maria Bottari, storica parlamentare impegnata per i diritti delle donne.

Altri temi toccati durante la giornata

Nei brevi interventi finali, slegati dal decreto, una deputata dei Cinque Stelle ha denunciato la situazione umanitaria a Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato. Un altro deputato dei Cinque Stelle ha sollecitato la nomina del responsabile per la nuova metropolitana di Torino. Un terzo ha ricordato la morte di un neonato a Padova per un test alla nascita non effettuato, chiedendo di estenderlo a tutte le regioni. Un deputato di Verdi e Sinistra ha chiesto di accelerare la legge che vieta gradualmente l'uso degli animali nei circhi.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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