Camera, seduta n. 197 del 16 novembre 2023: carne coltivata, proteine sintetiche

Seduta n. 197 della Camera dei Deputati, 16/11/2023.

Argomenti: carne coltivata, proteine sintetiche, protezionismo alimentare, sicurezza alimentare.

La Camera approva definitivamente il divieto della carne coltivata in laboratorio. L'Italia è il primo paese europeo a introdurre questa norma, approvata dal centrodestra ma contestata dalle opposizioni che temono violazioni del mercato unico europeo.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 16 novembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata quasi tutta a una sola legge: il divieto della cosiddetta "carne coltivata", cioè la carne prodotta in laboratorio a partire da cellule animali, senza allevare e macellare animali. La legge vieta di produrla, importarla e venderla in Italia. Vieta anche di usare parole come "hamburger" o "bistecca" per prodotti fatti con proteine vegetali (DDL 1324, insieme a una proposta collegata, la proposta 746). Il testo era stato proposto dal Governo, in particolare dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e dal ministro della Salute Orazio Schillaci, ed era già stato approvato dal Senato.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva la legge, che quindi entra in vigore: l'Italia è il primo Paese in Europa a introdurre questo divieto. Ha votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati). Hanno votato contro il Movimento 5 Stelle e la sinistra ecologista (Alleanza Verdi e Sinistra). Il Partito Democratico e i centristi di Azione-Italia Viva non hanno né approvato né respinto, scegliendo di astenersi. Prima del voto finale i deputati avevano respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni e una richiesta di bloccare la legge perché ritenuta in contrasto con la Costituzione.

Momenti notevoli

La discussione è stata molto aspra. La maggioranza ha difeso la legge in nome della salute (citando un rapporto internazionale che elenca 53 possibili rischi) e della tutela dei prodotti agroalimentari italiani. Le opposizioni l'hanno definita inutile e dannosa: sostengono che, se un domani l'autorità europea per la sicurezza alimentare autorizzasse questo prodotto, l'Italia non potrebbe comunque bloccarlo, perché nel mercato unico europeo le merci circolano liberamente; il divieto colpirebbe quindi solo le imprese italiane e rischierebbe di far aprire all'Italia una procedura di infrazione (una sanzione europea per chi non rispetta le regole comuni). Il momento più grave è avvenuto fuori dal Parlamento: due deputati di opposizione, Della Vedova e Magi, hanno denunciato di essere stati aggrediti sotto Palazzo Chigi dal presidente della Coldiretti (la principale associazione degli agricoltori) mentre mostravano un volantino contro la legge. La denuncia ha provocato un duro scontro in aula, con le opposizioni che chiedevano una condanna unanime e una parte della maggioranza che invece esprimeva solidarietà alla Coldiretti.

Altri temi toccati durante la giornata

All'inizio della seduta alcuni deputati hanno protestato per il ritardo di un'altra legge importante, quella che recepisce le norme europee (e che contiene, tra l'altro, regole sul salario minimo e sulla parità di stipendio tra uomini e donne), ferma perché mancavano i pareri del Governo. Altri hanno accusato il Governo di togliere lavoro al Parlamento, inserendo in un proprio provvedimento temi (truffe agli anziani, occupazione abusiva di case) su cui le commissioni stavano già lavorando da mesi.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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