Seduta n. 286 della Camera dei Deputati, 03/05/2024.
Argomenti: polizia penitenziaria, aggressioni in carcere, staffing penitenziario, salute mentale detenuti.
Seduta breve del venerdì con interpellanza sulla situazione critica del carcere di Corigliano Rossano in Calabria: carenze di personale penitenziario, aggressioni ai danni degli agenti e mancanza di risorse strutturali. Il Governo ha illustrato misure adottate mentre la deputata ha chiesto interventi più organici e una riforma delle REMS.
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È stata una seduta breve del venerdì mattina, con un solo argomento di sostanza. Una deputata del Movimento 5 Stelle ha rivolto al Governo una richiesta urgente di chiarimenti (una interpellanza, cioè una domanda formale a cui un ministro deve rispondere in aula) sulle condizioni del carcere di Corigliano Rossano, in Calabria. Il tema: troppi pochi agenti di polizia penitenziaria e ripetute aggressioni ai loro danni da parte dei detenuti. La deputata sostiene che i numeri pubblicati dal Ministero della Giustizia non rispecchiano quanti agenti possono davvero lavorare ogni giorno.
Niente è stato deciso o votato: in questa seduta non si è votato nulla. Si è trattato solo di una domanda al Governo e della sua risposta. Il sottosegretario alla Giustizia ha difeso l'operato dell'esecutivo, elencando nuove assunzioni di agenti, nuove dotazioni (caschi, scudi e altro materiale antisommossa) e regole più chiare su come gli agenti devono intervenire. La deputata ha replicato che la risposta non l'ha soddisfatta e ha chiesto un intervento strutturale, non interventi una tantum.
Il confronto è stato netto ma corretto, senza richiami o sospensioni. La deputata del Movimento 5 Stelle ha portato cifre molto concrete: a fronte di un organico previsto di 153 agenti, ne risulterebbero presenti 111 e davvero impiegabili circa la metà, tra permessi, malattie e congedi. Ha inoltre chiesto una riforma delle REMS, le strutture sanitarie dove dovrebbero stare i detenuti con gravi problemi psichiatrici, che oggi spesso restano in carcere insieme agli altri. Il Governo ha citato dati nazionali sulle aggressioni e sulle nuove assunzioni programmate.
A fine seduta la stessa deputata ha ricordato che alle elezioni europee dell'8 e 9 giugno 2024 gli studenti universitari fuori sede avrebbero potuto votare nella città dove studiano, ma solo presentando domanda al proprio comune entro il 5 maggio. Ha criticato il Governo per non aver pubblicizzato abbastanza questa possibilità. Sono state poi lette le comunicazioni di rito e annunciati gli argomenti della seduta successiva, prevista per il 6 maggio.
Seduta precedente: n. 285 del 29/04/2024 · Seduta successiva: n. 287 del 06/05/2024