Seduta n. 501 della Camera dei Deputati, 30/06/2025.
Argomenti: responsabilità funzionari pubblici, paura della firma, cure palliative anziani, maltrattamenti animali.
La Camera ha avviato l'esame di una proposta del Governo che prolunga fino a fine 2025 la norma sulla responsabilità dei funzionari pubblici, già approvata dal Senato. Discussione generale e rinvio della votazione. Assegnate alle commissioni proposte su maltrattamenti animali e accesso agli anziani alle cure palliative.
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Una seduta breve, di lunedì mattina, durata circa un quarto d'ora. Si è aperto il dibattito su una proposta del Governo che proroga di altri otto mesi (fino al 31 dicembre 2025) una norma in vigore dal 2020: questa norma rende più difficile chiamare a pagare di tasca propria i funzionari pubblici quando una loro decisione causa un danno economico allo Stato. In pratica, se un funzionario sbaglia "facendo qualcosa", risponde solo se ha agito in malafede; se invece il danno nasce dal "non fare", risponde anche per leggerezza grave. Il provvedimento era già stato approvato senza modifiche dal Senato (DDL S. 1485, alla Camera diventato DDL A.C. 2461).
Niente di definitivo, in questa seduta. Si è aperta solo la discussione generale: il relatore della maggioranza ha illustrato il testo, un deputato di Fratelli d'Italia è intervenuto a sostegno e poi il dibattito è stato rinviato. La votazione vera e propria arriverà nelle sedute successive. La maggioranza di centrodestra difende la misura come strumento contro la cosiddetta "paura della firma" (cioè il timore dei dipendenti pubblici di prendere decisioni per non rischiare conseguenze personali); le opposizioni di centrosinistra non sono intervenute in questa seduta, quindi la loro posizione si vedrà più avanti.
La seduta è stata condotta dal vicepresidente Giorgio Mulè (Forza Italia) e si è chiusa dopo appena quindici minuti. La Corte costituzionale, citata dal relatore, ha invitato il Parlamento a riformare in modo organico le regole sulla responsabilità dei funzionari pubblici, cioè a non andare avanti solo con proroghe ma a riscrivere la materia. Una proposta di riforma più ampia è effettivamente in cammino, ma è ferma al Senato.
Sono state assegnate alle commissioni due proposte di legge da iniziare a esaminare: una sui maltrattamenti sessuali e la pornografia che coinvolgono animali (A.C. 2359) e una sull'accesso degli anziani alle cure palliative e alla terapia del dolore (A.C. 2344). Il Ministero della giustizia ha inoltre risposto a quattro richieste della Camera (ordini del giorno) approvate nei mesi scorsi su temi delle carceri: sostegno psicologico agli agenti di polizia penitenziaria, incentivi all'assunzione di ex detenuti e reinserimento sociale.
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