Seduta n. 500 della Camera dei Deputati, 27/06/2025.
Argomenti: interpellanze urgenti, discriminazione fiscale, casse professionali, ferrovie regionali.
La Camera ha discusso quattro interpellanze urgenti su trasporto ferroviario, tassazione dei lavoratori stranieri, casse pensionistiche professionali e centri estivi. Le opposizioni si sono dichiarate non soddisfatte dalle risposte del Governo.
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La seduta è stata breve, di un venerdì mattina, e dedicata interamente a quattro "interpellanze urgenti": cioè a richieste di chiarimenti che le opposizioni rivolgono al Governo su questioni considerate urgenti, alle quali un rappresentante del Governo deve rispondere in Aula. Tutte e quattro le risposte sono state lette dalla Sottosegretaria agli Affari esteri Maria Tripodi, in nome dei vari ministeri competenti. I temi sollevati sono stati quattro, molto concreti: la qualità del trasporto ferroviario tra Umbria, Toscana, Lazio e Roma; le tasse pagate dai lavoratori stranieri in Italia; il ruolo delle casse pensionistiche dei professionisti (avvocati, medici, agenti di commercio) nel "risiko" tra le grandi banche italiane; e i centri estivi per i bambini.
Niente è stato approvato o respinto: in queste sedute le interpellanze servono solo a far rispondere il Governo davanti all'Aula, non a votare leggi. Su tutti e quattro i punti i parlamentari delle opposizioni si sono dichiarati "non soddisfatti" della risposta. Il Partito Democratico (con la deputata umbra Anna Ascani) ha denunciato che, dopo la fine dei lavori finanziati dal PNRR, i treni regionali e gli Intercity tra Umbria e Roma saranno spostati permanentemente sulla linea lenta: per fare 100 chilometri da Terni a Roma serviranno circa due ore. Il Cinque Stelle, sul caso del Monte dei Paschi di Siena, ha accusato il Governo di aver usato il cosiddetto "golden power" (il potere di porre condizioni alle operazioni straniere o sensibili) in modo a senso unico: bloccando l'offerta di UniCredit su Banco BPM e lasciando invece libera quella di MPS su Mediobanca. Sui centri estivi, il Movimento 5 Stelle ha detto che i 60 milioni stanziati dal Governo Meloni sono ben meno dei 135-150 milioni stanziati negli anni della pandemia, e che le famiglie pagano fino a 350 euro a settimana per bambino. Il Governo ha risposto elencando i fondi disponibili (5 miliardi per il trasporto pubblico locale, 60 milioni per i centri estivi, 400 + 150 milioni del "Piano estate" del Ministero dell'Istruzione) e difendendo le scelte fatte.
Il deputato del gruppo Misto Aboubakar Soumahoro ha portato in Aula tre storie concrete (Francesco italiano, Camila spagnola, Aisha senegalese) per spiegare che dal 2025, con l'ultima legge di bilancio, i lavoratori stranieri non europei che vivono e pagano le tasse in Italia non possono più scaricare dalle tasse i figli che vivono fuori dall'Italia, mentre gli italiani e gli europei sì. Ha citato due sentenze della Corte di giustizia di Lussemburgo (la corte dell'Unione Europea) per dire che si tratta di una discriminazione vietata dalle direttive europee, e ha avvertito che l'Italia rischia un'altra procedura di infrazione. Antonio Ferrara (Cinque Stelle), parlando dell'MPS, ha quantificato in circa 20 miliardi di euro i risparmi previdenziali (cioè i contributi dei medici, avvocati e agenti di commercio destinati alle loro pensioni future) che le casse Enpam, Cassa forense ed Enasarco starebbero usando per comprare azioni di banche, e ha chiesto un'indagine conoscitiva in Commissione Finanze. Valentina D'Orso (Cinque Stelle) ha collegato la scarsità di fondi per i centri estivi all'impegno NATO del 5% del PIL (PIL = quello che il Paese produce in un anno) in spese militari sottoscritto dalla presidente Meloni il giorno prima: secondo i suoi calcoli, 450 miliardi di euro in dieci anni, equivalenti a quindici leggi di bilancio.
Tra le comunicazioni di servizio depositate (cioè le pratiche amministrative annunciate ma non discusse), sono state presentate sette nuove proposte di legge, fra cui una sull'istituzione del Parco nazionale del Sasso Simone e Simoncello, una sulla giornata nazionale dei dialetti italiani, una sull'estensione della cedolare secca (la tassa fissa sugli affitti) anche agli alloggi affittati alle aziende per i propri dipendenti, e una sull'obbligo di un tesserino elettronico per i lavoratori dei grandi cantieri. La Corte dei conti ha trasmesso il giudizio sul rendiconto dello Stato per il 2024. La seduta successiva, prevista per lunedì 30 giugno, comincerà con la discussione del decreto sulla "responsabilità erariale" (cioè le regole su quando i funzionari pubblici rispondono di tasca propria dei danni causati allo Stato), già approvato dal Senato.
Seduta precedente: n. 499 del 25/06/2025 · Seduta successiva: n. 501 del 30/06/2025