Camera, seduta n. 499 del 25 giugno 2025: intelligenza artificiale, sanità pubblica, body shaming

Seduta n. 499 della Camera dei Deputati, 25/06/2025.

Argomenti: intelligenza artificiale, sanità pubblica, body shaming, spyware giornalisti, cybersicurezza.

La Camera approva definitivamente la legge sull'intelligenza artificiale seguendo le regole europee, mentre respinge la proposta del Movimento 5 Stelle per aumentare la spesa sanitaria. Approvata all'unanimità la giornata nazionale contro il body shaming. Nel question time emerge il caso dello spyware sui giornalisti e riforme sulla sicurezza.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 25 giugno 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

L'aula ha lavorato a tutto campo: dall'intelligenza artificiale alla sanità pubblica, dalle zone di montagna alla cosiddetta "vergogna del corpo" (in inglese body shaming: prendere in giro qualcuno per il suo aspetto fisico). La parte più importante della mattinata è stata l'approvazione finale di una nuova legge che prova a regolare l'intelligenza artificiale in Italia, riprendendo le regole europee dell'AI Act (DDL 2316). Subito dopo, l'aula ha bocciato pezzo per pezzo una proposta del MoVimento 5 Stelle (PdL 1298) che chiedeva di portare la spesa sanitaria pubblica almeno all'8 per cento di quello che il Paese produce in un anno (il PIL, cioè la ricchezza prodotta da tutta l'Italia in un anno) e di togliere alla politica il potere di nominare i direttori generali delle aziende sanitarie. Nel pomeriggio è arrivata in aula una proposta di Noi Moderati (PdL 1049) che istituisce il 16 maggio come giornata nazionale contro la "vergogna del corpo" e poi è cominciato l'esame di una legge sui paesi di montagna (DDL 2126). C'è stato anche il consueto question time, con i ministri chiamati a rispondere su criminalità, spionaggio dei giornalisti, sanità e disabilità.

Cosa hanno deciso

La nuova legge sull'intelligenza artificiale è stata approvata definitivamente: ora diventa legge dello Stato. Stabilisce che l'uso dell'intelligenza artificiale deve sempre mettere al centro la persona, vieta ai bambini sotto i 14 anni di accedervi senza il consenso dei genitori, e mette fino a 1 miliardo di euro di investimenti pubblici (tramite Cassa Depositi e Prestiti) per le imprese italiane del settore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra) hanno votato contro accusando il governo di aver tolto, dietro pressioni esterne, l'obbligo di tenere in Italia i server con i dati dei cittadini. Sulla sanità pubblica è successo il contrario: la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha cancellato uno dopo l'altro tutti gli articoli della proposta dei Cinque Stelle, perché la Commissione Bilancio ha ritenuto che mancassero le coperture finanziarie. Risultato: la proposta non si fa nemmeno arrivare al voto finale, è respinta. Approvata invece all'unanimità la giornata nazionale contro il body shaming del 16 maggio. La legge sulla montagna, invece, è ancora in corso di esame e tornerà in aula nelle settimane successive.

Momenti notevoli

Lo scontro più duro è scoppiato sul body shaming: il capogruppo della Lega ha chiesto a sorpresa di rinviare la discussione di questa legge per anteporre quella sulla montagna, scatenando le proteste del Partito Democratico, che parlava di un accordo violato. Il presidente di seduta ha sospeso i lavori per quindici minuti per far parlare i gruppi e alla fine la richiesta è stata ritirata. Durante l'esame della proposta sulla sanità, un deputato del MoVimento 5 Stelle ha attaccato nominalmente il senatore-imprenditore della Lega che possiede ospedali privati e quotidiani, e l'imprenditore Carlo De Benedetti per le sue case di riposo private; la presidente di seduta ha ammonito l'oratore per aver definito "sciacalli" gli avversari. Al momento del voto finale sulla legge sull'intelligenza artificiale, i deputati di Verdi e Sinistra hanno esposto cartelli con la scritta "Noi con Assange. Voi con le fake news" e sono stati invitati a rimuoverli. Negli interventi di chiusura, un'ondata di emozione per la vicenda dello stabilimento ex GKN di Campi Bisenzio, in Toscana: il tribunale di Firenze ne ha ordinato lo sgombero proprio quel giorno, dopo quattro anni di presidio degli operai licenziati.

Altri temi toccati durante la giornata

Durante il question time sono emersi temi forti. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, sollecitato sia dalla maggioranza che dalla Lega dopo l'omicidio di un carabiniere a Francavilla Fontana in Puglia, ha annunciato che il governo riformerà il codice penale per evitare che agenti delle forze dell'ordine finiscano automaticamente sotto indagine quando usano l'arma in servizio. Italia Viva, con Davide Faraone, ha denunciato lo scandalo dello spyware (programma informatico spia) usato per controllare i telefoni di una novantina di giornalisti italiani, fra cui i redattori di Fanpage e Dagospia: dato che quel programma viene venduto solo a istituzioni pubbliche, il sospetto è che siano state agenzie dello Stato a usarlo in modo illecito; il governo si è limitato a dire che attende l'inchiesta della magistratura. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha promesso che entro marzo 2026 sarà pronto il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 (la cartella clinica online del cittadino) uguale in tutte le Regioni, finanziato con oltre 600 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una deputata di Fratelli d'Italia ha aperto un dibattito su una grande operazione antidroga in Trentino, sostenendo che non esistono droghe leggere e droghe pesanti.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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