Seduta n. 498 della Camera dei Deputati, 24/06/2025.
Argomenti: intelligenza artificiale, diritto d'autore, algoritmi militari, web tax, protezione dati.
La Camera ha discusso per l'intera giornata il ddl italiano sull'intelligenza artificiale, approvando articolo per articolo il testo già passato al Senato. Le opposizioni hanno presentato oltre duecento emendamenti, tutti respinti, protestando contro una normativa ritenuta timida e insufficiente a proteggere diritti d'autore e usi militari dell'IA.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata è stata dedicata quasi interamente alla legge italiana sull'intelligenza artificiale, voluta dal Governo e già approvata in prima lettura dal Senato (DDL S. 1146 - A.C. 2316-A). Il testo serve ad accompagnare il regolamento europeo sull'IA (l'AI Act, già in vigore da agosto 2024 nell'Unione Europea, cioè il "club" dei Paesi membri di cui l'Italia fa parte) e prova a fissare alcune regole italiane su sanità, lavoro, scuola, sicurezza dei dati, contenuti falsi creati dalle macchine e diritto d'autore. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) difende l'impianto del Governo. Le opposizioni di centrosinistra e i centristi (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi-Sinistra, Italia Viva, Azione) hanno presentato oltre duecento modifiche, lamentando che la legge sia troppo timida, lasci troppo potere a singole agenzie governative invece che a un'autorità indipendente, non protegga abbastanza scrittori, attori e doppiatori dal "saccheggio" delle loro opere usate per addestrare le macchine, e non dica nulla sull'uso militare dell'intelligenza artificiale.
La Camera ha approvato uno per uno gli articoli da 1 a 28 del testo, respingendo praticamente tutte le modifiche proposte dalle opposizioni (più di duecento votazioni). Il voto finale, vero e proprio, sull'intera legge non è stato fatto oggi: è rinviato a domani, mercoledì 25 giugno. La legge dovrà comunque tornare al Senato per una terza lettura, perché alla Camera è stata cambiata in alcuni punti, in particolare sull'articolo 6 (cancellata la regola, voluta inizialmente al Senato, che obbligava a tenere in Italia i computer-archivio dove finiscono i dati pubblici trattati dall'intelligenza artificiale). Sono stati anche votati 51 ordini del giorno (impegni "morbidi" che chiedono al Governo di valutare qualcosa, senza forza di legge): la maggioranza ha accolto solo quelli riformulati con la formula "valutare l'opportunità di", e ha respinto la quasi totalità di quelli presentati dalle opposizioni.
A inizio mattinata Verdi-Sinistra e Cinque Stelle hanno chiesto al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di venire in Aula a spiegare le misure di sicurezza per il matrimonio del fondatore di Amazon Jeff Bezos a Venezia (dal 25 al 28 giugno), denunciando una "città blindata" e chiedendo che venga garantito il diritto di manifestare. Fratelli d'Italia ha replicato che il ministro "non è un wedding planner" e ha contestato la prassi delle informative urgenti (cioè delle comunicazioni immediate dei ministri all'aula su fatti gravi). C'è poi stato un incidente di metodo: in commissione era stato approvato un emendamento del Partito Democratico per "errore" di Governo e relatori, e oggi è arrivato in aula un nuovo emendamento dei relatori per riscriverlo; le opposizioni hanno protestato, il presidente della commissione Trasporti Salvatore Deidda (Fratelli d'Italia) si è scusato pubblicamente. Nel pomeriggio Verdi-Sinistra ha denunciato un'impennata sospetta del prezzo della benzina, attribuita ufficialmente alla guerra in Medio Oriente. A fine seduta è stata ricordata la prima Giornata nazionale delle periferie, in memoria della piccola Fortuna Loffredo uccisa l'11 giugno 2014 a Parco Verde di Caivano.
Il dibattito sull'intelligenza artificiale ha toccato più volte la guerra in corso fra Israele, Gaza, Libano e Iran: diversi deputati di opposizione hanno citato l'uso di algoritmi e droni intelligenti per scegliere bersagli militari, chiedendo una moratoria internazionale (cioè una sospensione concordata fra Stati). Verdi-Sinistra ha portato il caso dell'annullamento delle elezioni in Romania, dove sarebbero stati attivi 11 milioni di profili automatici (i cosiddetti "bot") per influenzare il voto. Cinque Stelle ha rilanciato la sua proposta, già fatta in Senato, di alzare la "web tax" (la tassa sui ricavi delle grandi piattaforme digitali) dal 3 al 10 per cento. È stata richiamata anche la tutela delle minoranze linguistiche italiane, come gli arbëreshë (le comunità di origine albanese del Sud Italia), come possibile uso positivo dell'intelligenza artificiale. Cinque Stelle ha infine sollecitato attenzione del Ministro delle Imprese Adolfo Urso sulla vertenza dei 121 lavoratori della AC Boilers di Gioia del Colle, in Puglia.
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