Camera, seduta n. 124 del 22 giugno 2023: decreto Enti pubblici, riforma INPS INAIL, governo fiducia

Seduta n. 124 della Camera dei Deputati, 22/06/2023.

Argomenti: decreto Enti pubblici, riforma INPS INAIL, governo fiducia, fondi europei.

La Camera ha approvato il decreto Enti pubblici con fiducia, che cambia i vertici di INPS e INAIL, proroga scadenze fiscali e interviene su sanità, sport, scuola e fondi europei. L'opposizione ha protestato contro l'uso della fiducia governativa e la concentrazione di materie diverse in un unico decreto.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 22 giugno 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale è stato la conversione in legge di un decreto del Governo, chiamato "decreto Enti pubblici" (A.C. 1151). Si tratta di un decreto che mette insieme tante misure diverse: cambia i vertici dell'INPS e dell'INAIL (i due enti che gestiscono pensioni e infortuni sul lavoro), proroga alcune scadenze fiscali, interviene su sanità, sport, scuola e fondi europei. Su questo testo il Governo ha chiesto la fiducia, cioè ha messo l'Aula davanti a una scelta secca: o si approva tutto così com'è, oppure il Governo è sfiduciato. Le opposizioni hanno protestato perché, dicono, il Governo usa troppo spesso questa scorciatoia, evitando il normale dibattito sulle singole norme.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato il decreto. Prima ha votato la fiducia: 201 deputati a favore, 110 contrari e 4 che non hanno preso posizione. Poi, nel pomeriggio, ha dato il via libera definitivo al provvedimento, che diventa legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato sì, difendendo la scelta di cambiare i capi di INPS e INAIL prima della scadenza naturale del loro incarico come attuazione del programma con cui ha vinto le elezioni. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione e Italia Viva, Sinistra) hanno votato no o si sono astenute, accusando il Governo di aver scritto norme fatte apposta per rimuovere persone scomode e di aver infilato in un solo decreto materie troppo diverse tra loro.

Momenti notevoli

A metà giornata i lavori si sono fermati per commemorare Silvio Berlusconi, ex Presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, morto il 12 giugno. L'Aula ha osservato un minuto di silenzio e i capigruppo di tutti i partiti hanno preso la parola, insieme al vicepremier Antonio Tajani. Anche durante un momento di unità, però, non sono mancate le tensioni: il capogruppo di Fratelli d'Italia ha protestato perché alla Camera non era stata concessa la diretta televisiva della commemorazione, a differenza del Senato.

Altri temi toccati durante la giornata

Alla fine della seduta, un deputato della Lega ha denunciato il caso di una scuola di Rovigo, dove studenti che avevano colpito e umiliato una professoressa avrebbero ricevuto comunque un voto alto in condotta. Una deputata del Partito Democratico ha invece chiesto attenzione per il nuovo processo, tenuto a porte chiuse, contro l'oppositore russo Alexej Navalny e per gli altri detenuti che in Russia rischiano anni di carcere solo per essersi opposti alla guerra di Putin contro l'Ucraina. Durante i vari interventi sono tornati anche altri temi di attualità, come la riforma della giustizia, il caro affitti per gli studenti e l'immigrazione.

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