Seduta n. 134 della Camera dei Deputati, 06/07/2023.
Argomenti: commissione d'inchiesta, pandemia COVID-19, vaccini, scontro politico.
La Camera ha approvato la creazione di una commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia di COVID-19, promossa dalla maggioranza di centrodestra. L'opposizione ha protestato chiedendo di estendere l'indagine alle regioni e contestando il tentativo di colpire i governi precedenti.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La Camera ha completato l'esame di una proposta della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) per creare una commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione della pandemia di COVID-19 (proposte di legge A.C. 384, 446 e 459). Una commissione d'inchiesta è un gruppo di parlamentari che indaga su un fatto importante e raccoglie documenti e testimonianze, senza però potere processare nessuno: quello spetta ai tribunali. Lo scontro è stato durissimo: le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno chiesto, con decine di modifiche, di estendere l'indagine anche alle regioni, che in Italia gestiscono buona parte della sanità. La maggioranza ha respinto quasi tutte le richieste.
La Camera ha approvato la creazione della commissione. La maggioranza ha bocciato quasi tutte le modifiche proposte dalle opposizioni e ne ha accolte solo due, di poco peso. Per protesta contro un'indagine che, a loro dire, vuole colpire i governi precedenti (in particolare l'ex premier Giuseppe Conte e l'ex ministro della Salute Roberto Speranza) ed esclude le regioni, i deputati del Partito Democratico e della Sinistra hanno alzato la tessera di voto senza votare, mentre i Cinque Stelle hanno lasciato l'aula. Il resoconto ufficiale non riporta il numero esatto dei voti favorevoli e contrari.
La giornata è stata segnata da insulti e tensione. Un deputato di Fratelli d'Italia ha gridato a un deputato dei Cinque Stelle di andare a lavorare, e il presidente di turno ha dovuto richiamare più volte i parlamentari di entrambi gli schieramenti. Prima del voto finale, Fratelli d'Italia ha denunciato un gesto intimidatorio attribuito a un vicepresidente del gruppo del Partito Democratico, chiedendo che venisse verificato con le telecamere. Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i due principali nomi al centro della polemica: l'ex premier Conte ha accusato la maggioranza di aver costruito "un plotone di esecuzione politica", e l'ex ministro Speranza ha rivendicato l'archiviazione delle indagini giudiziarie sul suo operato e ha difeso i vaccini.
Dopo il voto, l'aula ha ricordato l'ex deputato e ministro Guido Bodrato, scomparso da poco, con interventi di esponenti di tutti i gruppi. Negli interventi di chiusura sono stati ricordati anche il musicista napoletano Marcello Colasurdo e Mario Virano, il manager che per anni ha guidato il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La presidenza ha inoltre annunciato l'avvio dell'esame di un decreto per la ricostruzione nei territori colpiti dall'alluvione del maggio 2023 e l'organizzazione dei lavori sulla futura riforma fiscale.
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