Seduta n. 194 della Camera dei Deputati, 13/11/2023.
Argomenti: appalti pubblici, salario minimo, voto di fiducia, caro bollette, Alitalia.
La Camera ha discusso gli appalti pubblici e il costo del lavoro, con l'opposizione che chiede salario minimo e la maggioranza che punta sui contratti collettivi. Nel dibattito sul decreto Energia il Governo annuncia il voto di fiducia, generando tensioni sulla riduzione dei poteri del Parlamento.
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La giornata è stata dedicata soprattutto alla discussione, senza ancora alcun voto, di due grandi temi. Il primo riguarda gli appalti pubblici, cioè i lavori e i servizi che lo Stato, le Regioni e i Comuni affidano alle imprese. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno presentato due richieste al Governo (mozioni Braga n. 1-00210 e Mari n. 1-00211) per evitare che chi vince un appalto lo faccia solo perché offre il prezzo più basso, perché secondo loro questo si traduce in stipendi troppo bassi e in meno sicurezza per chi lavora. Hanno chiesto anche un salario minimo per legge di 9 euro l'ora. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia e Lega) ha risposto che la strada giusta non è il salario minimo per legge, ma rafforzare i contratti collettivi già firmati dai sindacati. Il secondo tema è il cosiddetto decreto Energia, una legge del Governo (decreto-legge n. 131, atto C. 1437-A) con aiuti contro il caro bollette e il caro carburanti.
In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva: si è solo discusso, e i voti veri sono stati rinviati ai giorni successivi. Sul decreto Energia il Governo ha annunciato che chiederà la fiducia, cioè un voto in blocco sull'intero testo senza permettere ai deputati di cambiarlo con le loro proposte (gli emendamenti). Per il Governo è un modo di andare più veloce; per le opposizioni è un modo di togliere voce al Parlamento. Le opposizioni hanno fatto notare che si tratterebbe della trentatreesima volta che questo Governo usa la fiducia. Il voto vero e proprio è stato fissato per il giorno seguente, 14 novembre.
Il momento più acceso è stato lo scontro sulla fiducia. Un deputato di +Europa (Benedetto Della Vedova) e uno del Partito Democratico (Federico Fornaro) hanno accusato il Governo di svuotare il Parlamento e di nascondere, dietro la fiducia, le divisioni interne alla maggioranza. Il Movimento 5 Stelle (Francesco Silvestri) ha annunciato che cambierà atteggiamento in aula. Nel dibattito sul decreto Energia è tornato anche il caso degli ex dipendenti di Alitalia: una norma del decreto (l'articolo 6) chiude di fatto le cause con cui questi lavoratori chiedevano di essere assunti dalla nuova compagnia ITA Airways, e le opposizioni la considerano ingiusta e di dubbia legittimità.
È stata comunicata all'aula la nomina di due nuovi giudici della Corte costituzionale, Giovanni Pitruzzella e Antonella Sciarrone Alibrandi, decisa dal Presidente della Repubblica. A fine seduta, una deputata del Movimento 5 Stelle (Susanna Cherchi) ha ricordato il caso del leone scappato da un circo a Ladispoli ed ha chiesto al ministro competente di vietare l'uso degli animali nei circhi, citando un sondaggio secondo cui il 76 per cento degli italiani sarebbe d'accordo.
Seduta precedente: n. 193 del 10/11/2023 · Seduta successiva: n. 195 del 14/11/2023