Seduta n. 310 della Camera dei Deputati, 19/06/2024.
Argomenti: Gioventù nazionale fascismo, autonomia differenziata, ex Ilva Taranto, assegno di inclusione, suicidi carceri.
Seduta incentrata su interrogazioni dell'opposizione sulla vicenda di Gioventù nazionale e il voto italiano contro la legge europea per la natura. Ampio spazio a domande su lavoro, occupazione al Sud e crisi dell'ex Ilva, con accenni alla riforma dell'autonomia differenziata e al sovraffollamento carcerario.
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La giornata è stata dedicata soprattutto alle interrogazioni: domande che i deputati rivolgono ai ministri per avere risposte su questioni di attualità. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Verdi-Sinistra) hanno chiesto conto al Governo di un'inchiesta giornalistica del programma Fanpage secondo cui dentro Gioventù nazionale, il movimento giovanile del partito della premier Giorgia Meloni, alcuni giovani avrebbero inneggiato al fascismo (interrogazione 3-01269). I Verdi-Sinistra hanno poi criticato il voto contrario dell'Italia a una nuova legge europea per ripristinare la natura (interrogazione 3-01270). Diverse interrogazioni hanno riguardato il lavoro: occupazione nel Sud, salario minimo e l'assegno di inclusione, il sussidio che ha sostituito il reddito di cittadinanza. Molte domande hanno toccato la crisi dell'ex Ilva di Taranto e altre aziende a rischio chiusura.
In questa seduta non sono state prese decisioni con un voto: l'aula si è limitata a domande, risposte e comunicazioni. I ministri hanno difeso l'operato del Governo. Sulla legge europea per la natura il ministro dell'Ambiente ha confermato che, pur avendo votato contro, l'Italia dovrà comunque applicarla preparando un piano nazionale. Sul lavoro, la ministra ha rivendicato l'aumento dell'occupazione e difeso l'assegno di inclusione. Sull'ex Ilva, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato che tre grandi gruppi industriali internazionali hanno visitato gli stabilimenti in vista di un possibile acquisto e ha confermato un finanziamento ponte (un prestito temporaneo) da 320 milioni di euro per tenere in vita la produzione.
Lo scontro più acceso è stato sull'inchiesta riguardante Gioventù nazionale: una deputata del Partito Democratico ha accusato il ministro di comportarsi come un avvocato difensore del movimento, anziché come un ministro. Un deputato del Movimento 5 Stelle ha attaccato duramente la maggioranza sulla povertà e sulla cancellazione del reddito di cittadinanza. A fine seduta un deputato di Azione ha denunciato il sovraffollamento delle carceri e i 44 suicidi avvenuti tra i detenuti dall'inizio dell'anno, leggendo una lettera dei detenuti del carcere di Brescia. Un deputato di Fratelli d'Italia ha criticato Verdi-Sinistra per aver candidato Ilaria Salis, appena eletta al Parlamento europeo. Un deputato della Lega ha ricordato l'ex parlamentare Gianpaolo Dozzo, scomparso pochi giorni prima.
Più volte è stata richiamata l'approvazione, avvenuta nelle prime ore della stessa mattina, della legge sull'autonomia differenziata, che dà alle Regioni più poteri propri: la maggioranza di centrodestra la rivendica come positiva, soprattutto per il Sud, mentre le opposizioni la considerano un abbandono del Mezzogiorno. Sono state poi annunciate comunicazioni di routine, tra cui l'arrivo dal Senato di una proposta di riforma della Costituzione per l'elezione diretta del Presidente del Consiglio (il cosiddetto "premierato"), che ora inizierà il suo esame anche alla Camera.
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