Senato, seduta n. 128 del 22 novembre 2023: violenza sulle donne, violenza domestica

Seduta n. 128 del Senato della Repubblica, 22/11/2023.

Argomenti: violenza sulle donne, violenza domestica, misure di protezione, caso Cecchettin.

Il Senato ha approvato all'unanimità una legge per combattere la violenza sulle donne e la violenza domestica, rafforzando misure di protezione come l'ammonimento, il braccialetto elettronico e tempi certi di valutazione del rischio. La discussione è stata carica di emozione in riferimento al caso Cecchettin.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 22 novembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso e approvato in via definitiva una nuova legge contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (DDL 923, vai alla scheda). Si tratta di una proposta del Governo, già approvata dalla Camera, che rafforza gli strumenti per proteggere le donne prima che la violenza diventi tragedia. Il dibattito è arrivato pochi giorni dopo l'omicidio di Giulia Cecchettin, citato da quasi tutti gli intervenuti, e alla vigilia del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. La discussione è stata lunga e molto sentita, con interventi sia della maggioranza di centrodestra sia delle opposizioni di centrosinistra.

Cosa hanno deciso

La legge è stata approvata da tutti i gruppi, sia di maggioranza che di opposizione. In pratica rende più rapida la protezione di chi denuncia: rafforza l'ammonimento (un avvertimento ufficiale del questore al persecutore), allarga l'uso del braccialetto elettronico, permette l'arresto anche poche ore dopo i fatti grazie a foto o messaggi, fissa tempi certi e brevi entro cui i magistrati devono valutare il rischio, e prevede una somma di denaro anticipata alle vittime senza aspettare la fine del processo. Il Senato ha anche approvato un ordine del giorno (un impegno generico chiesto al Governo) della maggioranza per introdurre nelle scuole l'educazione al rispetto fra uomo e donna; ha invece respinto quello, più ampio, presentato dalle opposizioni, che chiedeva anche l'educazione sessuale.

Momenti notevoli

Molti senatori hanno parlato con forte emozione del caso Cecchettin e delle parole della sorella della vittima, Elena. Le opposizioni hanno apprezzato la legge ma hanno criticato due punti: mancano i soldi (la legge non prevede spese nuove, quindi formazione e specializzazione restano senza fondi) e manca la prevenzione vera, cioè un piano serio di educazione nelle scuole. Il senatore Matteo Renzi ha invitato a non dare la colpa a tutti gli uomini e a puntare sulla cultura e sulla lettura. C'è stato un lungo e teso battibecco sulle regole per votare gli ordini del giorno, tanto che una senatrice ha chiesto pubblicamente più dignità all'aula. Durante la giornata il vicepresidente Gasparri ha annunciato di lasciare l'incarico perché eletto capogruppo di Forza Italia.

Altri temi toccati durante la giornata

All'inizio della seduta il Senato ha deciso di difendersi davanti alla Corte costituzionale in una controversia con un giudice di Roma, legata a una vecchia vicenda dell'ex senatore Armando Siri. Sono stati poi fissati i lavori delle settimane successive: l'elezione di un nuovo vicepresidente, l'elezione di un giudice della Corte costituzionale, vari decreti urgenti (immigrazione e sicurezza, rischio terremoti nei Campi Flegrei, misure economiche) e l'avvio della legge di bilancio per il 2024. È stato annunciato anche un appuntamento per il giorno dopo: la sessione di domande al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la proiezione del film di Paola Cortellesi.

Le leggi votate in questa seduta

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