Senato, seduta n. 147 del 18 gennaio 2024: autonomia differenziata, poteri regionali

Seduta n. 147 del Senato della Repubblica, 18/01/2024.

Argomenti: autonomia differenziata, poteri regionali, crisi del mar Rosso.

Il Senato prosegue l'esame della legge sull'autonomia differenziata, votando centinaia di emendamenti. La maggioranza di centrodestra respinge quasi tutte le proposte dell'opposizione e approva gli articoli della legge. Durante il question time si affrontano crisi del mar Rosso e sicurezza urbana.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 18 gennaio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha continuato a esaminare la legge sull'autonomia differenziata, cioè la riforma che permette alle Regioni a statuto ordinario di chiedere maggiori poteri su molte materie, dalla scuola alla sanità (DDL S.615, proposto dal Governo, insieme alle proposte del centrosinistra S.62 e S.273). Si tratta della cosiddetta legge Calderoli, dal nome del ministro che la sostiene. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra e Italia Viva) sono fortemente contrarie. Temono che la riforma aumenti le differenze tra Regioni ricche e Regioni povere, soprattutto su scuola e diritti, spaccando il Paese.

Cosa hanno deciso

Per tutta la giornata l'Aula ha votato uno per uno centinaia di emendamenti, cioè le proposte di modifica al testo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha respinto quasi tutte le modifiche chieste dalle opposizioni e ha approvato, articolo dopo articolo, tutti gli undici articoli della legge. Sono passate solo poche modifiche volute dalla maggioranza stessa o dai relatori. Attenzione: la legge non è ancora approvata in via definitiva. Il voto finale e gli interventi conclusivi sono stati spostati a martedì 23 gennaio, con la diretta televisiva, per accordo tra tutti i gruppi.

Momenti notevoli

La discussione è stata molto tesa. Una senatrice dei Cinque Stelle ha accusato la maggioranza di non rispettare le regole e ha paragonato l'Aula del giorno prima a «un asilo infantile»; il presidente di seduta le ha risposto ricordando che i senatori sono adulti. Le opposizioni hanno insistito soprattutto su un punto: chiedono che la scuola e l'istruzione restino una competenza nazionale uguale per tutti, e non possano essere gestite separatamente da ogni Regione. Su questo punto hanno citato anche l'appello dei sindacati e degli studenti.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè il momento in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei senatori. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Forza Italia) ha risposto a Matteo Renzi (Italia Viva), che lo accusava di aver perso diverse candidature internazionali per l'Italia, e poi alla crisi del mar Rosso: i ribelli Houthi dello Yemen stanno attaccando le navi commerciali, danneggiando i porti italiani, e Tajani ha annunciato una nuova missione militare europea di difesa. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha risposto invece a domande sulla sicurezza nelle città, a Roma e Napoli e nelle stazioni ferroviarie. A fine seduta un senatore di Fratelli d'Italia ha ricordato le ventinove vittime della tragedia di Rigopiano, avvenuta sette anni prima.

Tutte le votazioni della seduta

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