Senato, seduta n. 130 del 29 novembre 2023: ratifiche trattati internazionali

Seduta n. 130 del Senato della Repubblica, 29/11/2023.

Argomenti: ratifiche trattati internazionali, cooperazione polizie Italia-Ucraina, diritti aerei, patrimonio culturale, conflitto Nagorno-Karabakh.

Approvazione definitiva di sette accordi internazionali su inquinamento, trasferimento detenuti, cooperazione con Ucraina e voli aerei con Qatar e Armenia. Riconosciuto Teatro Olimpico di Vicenza come monumento nazionale. Tensioni in aula tra presidenza e opposizioni.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 29 novembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata al Senato è stata dedicata soprattutto ad approvare in via definitiva una serie di trattati internazionali già negoziati dall'Italia. Si trattava di dare il via libera finale (in gergo, "ratificare") ad accordi su temi diversi: la lotta all'inquinamento dell'aria, il trasferimento dei detenuti tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, la collaborazione tra le polizie di Italia e Ucraina, e tre accordi sui voli aerei tra l'Unione Europea e, rispettivamente, Qatar, Armenia e Ucraina. È stato discusso anche il riconoscimento del Teatro Olimpico di Vicenza come monumento nazionale, cioè un edificio di importanza storica che lo Stato si impegna a tutelare in modo speciale. La seduta è iniziata però con una forte tensione tra il presidente di turno e l'opposizione su chi avesse diritto di parlare.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato tutti i provvedimenti in esame, in molti casi con il voto favorevole sia della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) sia delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra). Sono diventati legge i sette accordi internazionali (gli atti S.782, S.857, S.865, S.860, S.862, S.872, S.861) e il riconoscimento del Teatro Olimpico di Vicenza come monumento nazionale (atto S.821), nato da una proposta di senatori vicentini di vari partiti. L'aula non ha reso pubblici, durante la lettura dei lavori, i numeri esatti dei voti: il resoconto rimanda a un allegato separato. L'ultima votazione, quella sul Teatro Olimpico, è stata annullata e ripetuta per un guasto ai dispositivi di voto.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con uno scontro acceso. Il presidente di turno, Gian Marco Centinaio (Lega), ha negato la parola a un senatore dei Cinque Stelle, spiegando che chi vuole parlare di temi non in programma deve avvisare prima per iscritto. Per protesta, il gruppo dei Cinque Stelle ha lasciato l'aula e la seduta è stata sospesa per alcuni minuti. Al rientro, opposizioni e Cinque Stelle hanno chiesto al presidente del Senato di intervenire sul caso del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), accusato di non aver dichiarato alcuni incarichi come la legge richiede. Sempre a inizio seduta, il Partito Democratico e la Sinistra hanno chiesto che i ministri della Giustizia e della Difesa venissero in aula a riferire su una vicenda giudiziaria che coinvolge un sottosegretario del Governo.

Altri temi toccati durante la giornata

Discutendo l'accordo sui voli con l'Armenia, alcuni senatori hanno parlato a lungo della crisi umanitaria nella regione del Nagorno-Karabakh, da cui oltre centomila armeni sono dovuti fuggire; altri hanno obiettato che si stava uscendo dal tema in discussione. Un senatore dei Cinque Stelle ha colto l'occasione di un voto sull'ambiente per criticare il progetto del Ponte sullo Stretto voluto dal ministro Matteo Salvini e lo stato dei treni nel Sud Italia. Italia Viva ha chiesto al Governo di chiarire come intenda proseguire il sostegno militare all'Ucraina, la cui autorizzazione scade a fine anno. In chiusura, una senatrice dei Cinque Stelle è intervenuta sull'omicidio di Giulia Cecchettin, annunciando una proposta di legge per introdurre l'educazione emotiva nelle scuole.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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