Senato, seduta n. 68 del 17 maggio 2023: reati mafia e terrorismo, truffe agli anziani

Seduta n. 68 del Senato della Repubblica, 17/05/2023.

Argomenti: reati mafia e terrorismo, truffe agli anziani, diritti omosessuali, autonomia differenziata.

Il Senato ha approvato riforme sulla giustizia penale e protezione degli anziani, una modifica costituzionale per lo sport, e una mozione bipartisan contro l'omofobia. Discussioni anche su autonomia differenziata e infrastrutture.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 17 maggio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha lavorato su quattro temi principali, tutti legati alla giustizia e ai diritti. Il primo è una correzione alle regole penali volute dal Governo (su proposta del ministro della giustizia Carlo Nordio), per stabilire che certi reati commessi in contesti di mafia o terrorismo siano sempre perseguiti dallo Stato, anche senza la denuncia della vittima (DDL 592). Il secondo è una nuova norma che protegge meglio le persone anziane dalle truffe e dai raggiri, modificando il codice penale (DDL 586). Il terzo è una modifica della Costituzione per inserire lo sport tra i valori riconosciuti dalla Repubblica (DDL costituzionale 13-B). Il quarto è un documento con cui il Senato chiede al Governo di battersi nel mondo perché l'omosessualità non sia più considerata un reato (mozione 47).

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato tutti e quattro i provvedimenti. Le correzioni sulle regole penali sono passate con il voto favorevole del centrodestra e del Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle, Azione-Italia Viva e Sinistra hanno scelto di astenersi. La norma contro le truffe agli anziani è diventata legge con un consenso ancora più largo (il Movimento 5 Stelle si è astenuto). La modifica della Costituzione sullo sport è stata approvata con una maggioranza molto ampia, superiore ai due terzi dell'aula, come richiesto per cambiare la Costituzione. La mozione contro l'omofobia è stata approvata con il voto di tutti i gruppi, dal centrodestra alle opposizioni: un fatto raro, frutto di un testo concordato tra forze politiche molto distanti tra loro.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con un pensiero alle vittime dell'alluvione in Emilia-Romagna, e diversi gruppi hanno chiesto che un ministro venisse a riferire subito in aula sui fatti. Nel pomeriggio l'aula si è fermata per ricordare l'ex senatore Giorgio Bornacin, scomparso a marzo, con interventi commossi di tutti gli schieramenti. La discussione più accesa è stata quella sulla mozione contro l'omofobia: pur votando tutti a favore, maggioranza e opposizioni hanno litigato a distanza sui diritti delle coppie omosessuali e dei loro figli in Italia. Le opposizioni hanno chiesto al Governo anche di approvare una legge che punisca chi discrimina e aggredisce le persone per il loro orientamento sessuale.

Altri temi toccati durante la giornata

Verso la fine della seduta una senatrice del Movimento 5 Stelle ha criticato duramente l'autonomia differenziata, cioè il progetto che darebbe alle Regioni più ricche maggiori poteri e una quota più grande delle tasse raccolte sul loro territorio. Secondo le opposizioni questo aumenterebbe le differenze tra Nord e Sud nei servizi essenziali come sanità e scuola. È stata anche annunciata la trasmissione dalla Camera di un decreto sul collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria (il progetto del ponte sullo Stretto), che il Senato esaminerà in seguito.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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