Seduta n. 140 della Camera dei Deputati, 17/07/2023.
Argomenti: rigassificatori, indipendenza energetica, gas russo, Corte penale internazionale.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto-legge sui rigassificatori per ridurre la dipendenza dal gas russo, con sconti sulle bollette e riduzione IVA. La seduta ha anche celebrato i 25 anni della Corte penale internazionale nata a Roma.
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La giornata è stata quasi interamente dedicata a una legge del Governo che trasforma in legge definitiva un decreto urgente sull'energia e sugli enti locali (A.C. 1183-A, il cosiddetto "decreto rigassificatori"). Un rigassificatore è un impianto, spesso una nave, che riporta allo stato gassoso il gas trasportato via mare in forma liquida, così da poterlo immettere nei tubi. La legge semplifica e accelera i permessi per costruire questi impianti, allo scopo di rendere l'Italia meno dipendente dal gas russo. La stessa legge proroga per l'estate gli sconti in bolletta per le famiglie a basso reddito e riduce l'IVA sul gas. Prima del dibattito due deputati delle opposizioni hanno chiesto al Governo comunicazioni urgenti: una sui forti disagi nei trasporti (incluso l'incendio all'aeroporto di Catania) e una sull'ondata di caldo record e sui lavoratori morti per il caldo.
La Camera ha approvato la legge in via definitiva, quindi il decreto è diventato legge. Prima il Governo aveva chiesto e ottenuto la fiducia: 191 deputati a favore, 108 contrari e 4 astenuti. Mettere la fiducia significa che l'aula vota in blocco il testo del Governo, senza poter cambiare nulla. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni si sono divise: il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro, il Partito Democratico e Azione-Italia Viva hanno votato contro la fiducia. Sul voto finale, però, il Partito Democratico si è astenuto, ricordando di avere sostenuto i rigassificatori quando era al Governo. La Camera ha poi esaminato molti ordini del giorno, cioè impegni che l'aula chiede al Governo: diversi sono stati respinti, altri accolti solo dopo essere stati riscritti in forma più morbida.
La maggioranza ha presentato la legge come un passo verso l'indipendenza energetica e il progetto di fare dell'Italia un grande snodo del gas verso il resto d'Europa. Le opposizioni di centrosinistra hanno ribattuto che costruire nuovi impianti a gas è inutile e dannoso: secondo loro l'Italia ha già gas a sufficienza, addirittura ne esporta, e dovrebbe puntare su sole e vento. Più volte è stato ricordato che le grandi aziende dell'energia hanno realizzato circa 40 miliardi di euro di extra-guadagni durante la crisi e che gran parte della tassa prevista non è mai stata incassata. Le opposizioni hanno anche criticato l'uso continuo dei decreti d'urgenza e della fiducia: era la diciassettesima fiducia in otto mesi.
Tra le due votazioni, l'aula si è fermata per celebrare i 25 anni della Corte penale internazionale, il tribunale nato a Roma il 17 luglio 1998 per giudicare i crimini di guerra, i genocidi e i crimini contro l'umanità. Deputati di quasi tutti i gruppi sono intervenuti, ricordando anche il recente mandato di arresto della Corte verso il presidente russo Vladimir Putin per la deportazione di bambini ucraini, e segnalando che l'Italia non ha ancora completato le leggi necessarie per applicare pienamente quelle regole. A fine giornata un deputato del Partito Democratico ha commemorato monsignor Luigi Bettazzi, storico vescovo di Ivrea e voce della cultura della pace, scomparso pochi giorni prima a quasi cento anni.
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