Seduta n. 139 della Camera dei Deputati, 14/07/2023.
Argomenti: rigassificatori, bollette energetiche, bilancio parlamentare, fondi per i poveri.
La Camera discute il decreto sull'energia con rigassificatori e aiuti contro il caro bollette, richiesta di fiducia dal Governo per il 17 luglio. In parallelo dibattito sul bilancio della Camera e gestione dei servizi interni.
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La Camera ha avuto una seduta breve del venerdì mattina, dalle 9 alle 11 circa. Al centro c'è stato un decreto del Governo (un provvedimento urgente che entra subito in vigore e che il Parlamento deve poi confermare entro due mesi) che riguarda soprattutto l'energia: i rigassificatori (le navi-impianto che trasformano il gas liquido importato in gas utilizzabile) e gli aiuti contro il caro bollette (DL 57/2023, A.C. 1183). I deputati hanno spiegato le loro posizioni, ma non hanno ancora votato. In una seconda parte hanno discusso anche del bilancio interno della Camera, cioè di quanto costa far funzionare il Parlamento e di come quei soldi vengono spesi.
In questa giornata non è stato deciso nulla di definitivo: non si è votato. Il Governo ha però chiesto la fiducia sul decreto energia, cioè ha messo i deputati davanti alla scelta di approvarlo così com'è oppure far cadere il Governo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) lo difende; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Sinistra-Verdi) lo criticano. Il voto vero e proprio è stato fissato per il lunedì successivo, il 17 luglio. Anche la discussione sul bilancio della Camera è stata rinviata a un'altra seduta.
La maggioranza ha rivendicato la strategia per rendere l'Italia meno dipendente dal gas straniero, puntando su nuovi impianti e, secondo la Lega, anche sul nucleare di nuova generazione. Le opposizioni hanno ribattuto su due fronti. Il Partito Democratico ha accusato il Governo di abusare dei decreti d'urgenza, svuotando il ruolo del Parlamento, e di aver lasciato fuori aiuti importanti per imprese e famiglie. La Sinistra-Verdi ha sostenuto che la vera indipendenza si costruisce con sole e vento, non con il gas, e ha criticato il fatto che lo sconto in bolletta sia stato finanziato togliendo soldi a un fondo per i più poveri, invece di tassare i grandi guadagni straordinari delle aziende energetiche.
Nella parte sul bilancio interno, il deputato responsabile dei conti della Camera (un Questore di Fratelli d'Italia) ha spiegato che nel 2022 la Camera ha speso meno del previsto, chiudendo con un avanzo, e che la spesa complessiva resta sotto controllo. Ha proposto di creare una società pubblica per gestire direttamente alcuni servizi oggi affidati a ditte esterne. Il Partito Democratico ha condiviso i risparmi ma ha chiesto più attenzione ai lavoratori che lavorano per la Camera e ha proposto di destinare eventuali avanzi alle zone colpite dall'alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Sono stati anche annunciati nuovi disegni di legge appena presentati, tra cui uno del Governo contro la violenza sulle donne.
Seduta precedente: n. 138 del 12/07/2023 · Seduta successiva: n. 140 del 17/07/2023