Seduta n. 138 della Camera dei Deputati, 12/07/2023.
Argomenti: delega fiscale, evasione tributaria, riduzione imposte, gioco d'azzardo.
Discussione e approvazione della riforma fiscale del Governo di centrodestra. La Camera ha votato articolo per articolo e numerosi ordini del giorno sulla delega fiscale, con focus su lotta all'evasione, gioco d'azzardo e semplificazione tributaria. La legge è stata approvata con 182 voti favorevoli.
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La giornata è stata quasi tutta dedicata alla riforma del fisco, cioè alle regole con cui gli italiani pagano le tasse. La Camera ha discusso e votato una legge proposta dal Governo di centrodestra (la "delega fiscale", DDL 1038). Si chiama "delega" perché non cambia subito le tasse: dà al Governo il compito di scrivere, nei prossimi mesi, le regole vere e proprie, seguendo gli indirizzi fissati da questa legge. Insieme a essa è stata abbinata una proposta simile di Azione-Italia Viva (proposta di legge 75). I deputati hanno votato uno per uno i singoli articoli (dal 12 al 20) e poi decine di richieste di impegno al Governo. Tra i temi più discussi: il gioco d'azzardo e la dipendenza che provoca, il recupero delle tasse non pagate, le regole per chi è in difficoltà a pagare e la lotta all'evasione fiscale.
Alla fine la legge è stata approvata: 182 voti favorevoli e 97 contrari. Ha votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), insieme ad Azione e Italia Viva, che pure stanno all'opposizione ma hanno giudicato la riforma simile a quella avviata dal precedente Governo Draghi. Hanno votato contro le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi). La riforma punta a ridurre nel tempo le tasse sui redditi, semplificare gli adempimenti e cambiare il rapporto tra cittadini e fisco. Le opposizioni hanno contestato che la legge promette sconti senza spiegare come saranno pagati, che apre a possibili condoni (cioè sconti per chi non ha pagato) e che lascia il peso dell'imposta sui redditi soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati. La maggioranza ha respinto quasi tutte le modifiche proposte dalle opposizioni.
Il momento più acceso è arrivato su una richiesta al Governo, presentata dal deputato del Partito Democratico Giovanni Cuperlo, per fare una campagna pubblica contro l'evasione fiscale (ordine del giorno 9/1038-A/51). Il Governo si era detto d'accordo, ma in aula Fratelli d'Italia ha votato contro e la richiesta è stata bocciata (131 favorevoli, 148 contrari). Per le opposizioni la maggioranza ha così smentito il proprio stesso Governo; ne è seguita una protesta in aula. Durante la giornata ci sono state anche più interruzioni per guasti all'impianto audio e un malore (poi rientrato) di una deputata dei Cinque Stelle. In apertura, tutti i gruppi hanno espresso cordoglio per la morte di due fratellini annegati a Manfredonia.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande dei deputati (le "interrogazioni a risposta immediata", cioè domande su fatti di attualità con risposta subito in aula). Si è parlato della lentezza dei permessi per costruire grandi impianti fotovoltaici, di un regolamento della Regione Liguria che consente di costruire in zone a forte rischio di alluvione, del salario minimo per legge e del precariato degli insegnanti. Molto discusso il caso della ministra del Turismo Daniela Santanchè: le opposizioni hanno chiesto chiarimenti sull'uso della cassa integrazione COVID (il sostegno pubblico ai dipendenti durante la pandemia) da parte di una società a lei in passato collegata, e ne hanno chiesto le dimissioni. Si è parlato anche degli asili nido e delle scuole finanziati con i fondi europei del PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea per rilanciare l'economia dopo la pandemia).
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