Senato, seduta n. 82 del 28 giugno 2023: decreto omnibus, fiducia governativa, immunità parlamentare

Seduta n. 82 del Senato della Repubblica, 28/06/2023.

Argomenti: decreto omnibus, fiducia governativa, immunità parlamentare, rimborsi bancari, alloggi universitari.

Il Senato ha approvato con fiducia il decreto omnibus del Governo, già passato dalla Camera, che tocca sanità, fisco e misure sociali. Nel dibattito europeo, la presidente Meloni ha riferito sugli orientamenti per il Consiglio europeo, tra discussioni su immigrazione e stabilità finanziaria.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 28 giugno 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Al centro della giornata c'è un decreto del Governo, già approvato dalla Camera, che riguarda gli enti pubblici, le scadenze di legge e alcune misure sociali (DDL 774, che converte il decreto-legge 51/2023). È un decreto che tocca molti temi diversi insieme (sanità, fisco, piccoli Comuni, rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche, alloggi per studenti universitari) e per questo viene chiamato "omnibus", cioè "su tutto". Il Governo ha chiesto la fiducia, vale a dire un voto in blocco con cui l'aula approva il testo così com'è, senza poter cambiare nulla. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e Sinistra) hanno protestato perché il testo è arrivato di corsa, senza tempo per esaminarlo. La maggioranza di centrodestra ha invece difeso il decreto, dicendo che serviva per non perdere scadenze legate ai fondi europei. Nel pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha consegnato all'aula le sue dichiarazioni in vista del vertice dei capi di governo europei (Consiglio europeo) del 29 e 30 giugno.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato il decreto con il voto di fiducia: 100 favorevoli, 74 contrari e 1 astenuto su 175 presenti. Il decreto diventa quindi legge. Tra le altre cose, alza dal 30 al 40 per cento il rimborso per chi aveva perso i risparmi nei crac bancari di alcuni anni fa, sblocca 660 milioni di euro per nuovi alloggi universitari e proroga diverse scadenze su sanità, fisco e opere dei Comuni. Il punto più contestato è la decisione di commissariare l'INPS e l'INAIL (cioè mandare via in anticipo i loro vertici e affidarli a un gestore straordinario): le opposizioni lo considerano un modo per occupare poltrone, la maggioranza una semplice riorganizzazione. Sul dibattito europeo, il Senato ha approvato la proposta della maggioranza che dà indicazioni alla Meloni per il vertice; le proposte delle opposizioni sono state approvate solo in parte o respinte.

Momenti notevoli

Il Senato ha festeggiato i 98 anni del senatore a vita Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica, con interventi di omaggio da quasi tutti i gruppi. L'aula ha poi esaminato alcuni casi di immunità parlamentare, cioè la regola che protegge i parlamentari dalle conseguenze legali per le opinioni espresse facendo il loro lavoro. Il caso più acceso ha riguardato il senatore Matteo Salvini, denunciato per diffamazione da Carola Rackete, comandante della nave Sea Watch 3, per una serie di frasi pesanti pronunciate nel 2019. Il Senato ha stabilito che quelle frasi erano coperte dall'immunità, ma Cinque Stelle ha votato contro e Azione-Italia Viva si è astenuta, contestando che Salvini parlava da ministro e non da semplice senatore. Diversi interventi del pomeriggio sono stati interrotti per aver superato i tempi.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel dibattito europeo si è parlato molto di immigrazione, con accuse reciproche sull'aumento degli sbarchi e sull'accordo con la Tunisia. Si è discusso anche delle nuove regole europee sui conti pubblici (il Patto di stabilità, le regole che limitano quanto gli Stati possono spendere e indebitarsi) e del MES, un fondo europeo che presta soldi ai Paesi in difficoltà e che l'Italia non ha ancora ratificato. Le opposizioni hanno accusato il Governo di restare fermo per paura di dividersi al suo interno. Sullo sfondo, la guerra in Ucraina e la recente rivolta del gruppo di mercenari Wagner in Russia: maggioranza e opposizione hanno confermato il sostegno all'Ucraina, pur con accenti diversi sulla ricerca di una tregua.

Tutte le votazioni della seduta

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