Seduta n. 254 della Camera dei Deputati, 01/03/2024.
Argomenti: G7 Puglia, codice della strada, guida in stato di ebbrezza, monopattini, alcolock.
Discussione su due provvedimenti: accelerazione dei lavori per il G7 in Puglia con poteri speciali al commissario, e riforma del codice della strada con pene più dure per alcol e droghe, alcolock, sospensioni patente e regole per monopattini. Senza votazioni.
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È stata una seduta del venerdì di sola discussione, senza alcun voto: i deputati si sono limitati a illustrare le proprie posizioni su due provvedimenti, lasciando le decisioni a sedute successive. Il primo è una legge del Governo per fare in fretta i lavori sulle strade e le infrastrutture necessarie al vertice del G7, che si terrà in Puglia a giugno (A.C. 1658-A). Il G7 è l'incontro annuale dei capi di governo di sette grandi economie (Italia, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Giappone). Il secondo, molto più ampio, è la riforma del codice della strada voluta dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini (A.C. 1435-A), insieme ad altre 25 proposte di legge sullo stesso tema.
Nulla è stato deciso oggi: per entrambe le leggi si è chiusa solo la fase di presentazione e il dibattito vero, con i voti, è stato rinviato. Sul G7, il Governo vuole nominare un commissario con poteri speciali per accelerare gli appalti e ha stanziato circa 18 milioni di euro. La riforma del codice della strada prevede pene più dure per chi guida ubriaco o drogato (compreso un dispositivo, l'alcolock, che impedisce di avviare l'auto se si è bevuto), una sospensione breve della patente per varie infrazioni, multe più alte per chi usa il cellulare alla guida e nuove regole per i monopattini (casco, assicurazione e targa obbligatori).
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha difeso entrambi i provvedimenti come strumenti utili e necessari. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi) hanno mosso critiche dure soprattutto sul codice della strada: secondo loro la riforma penalizza biciclette e monopattini, toglie potere ai sindaci sulle aree a traffico limitato e sulle "Città 30" (le zone urbane dove si va a 30 chilometri orari per ridurre gli incidenti), e non punisce abbastanza chi causa morti usando lo smartphone al volante. Un deputato del PD ha proposto di smettere di chiamare "incidenti" gli scontri stradali, perché quasi sempre si possono evitare.
Più volte il presidente di turno ha salutato gruppi di studenti in visita, spiegando che l'aula era poco affollata proprio perché non c'erano votazioni. La seduta ha registrato anche un piccolo imprevisto: un deputato del PD che doveva intervenire non è arrivato in tempo per un ritardo dei treni ed è stato sostituito da un collega. Tra gli annunci ordinari ci sono stati la presentazione di nuove proposte di legge (tra cui una sulle donne vittime di violenza) e la comunicazione di alcune sentenze della Corte costituzionale.
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