Camera, seduta n. 36 del 16 gennaio 2023: arresto Messina Denaro, decreto Ischia

Seduta n. 36 della Camera dei Deputati, 16/01/2023.

Argomenti: arresto Messina Denaro, decreto Ischia, frana e dissesto idrogeologico, estensione orari voto, femminicidio.

La Camera celebra l'arresto di Messina Denaro e affronta il decreto Ischia con aiuti insufficienti secondo le opposizioni, oltre a una riforma per votare il lunedì. Discussione anche su dissesto idrogeologico e femminicidio.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera, seduta del 16 gennaio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si apre con la notizia, appena arrivata, dell'arresto a Palermo di Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa nostra latitante da trent'anni. Tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione, prendono la parola per ringraziare le Forze dell'ordine e la magistratura. Poi la Camera affronta due provvedimenti del Governo. Il primo è il "decreto Ischia" (DDL 674), che stanzia i primi aiuti per l'isola dopo la frana del 26 novembre 2022, che causò 12 morti. Il secondo (DDL 698) permette, solo per il 2023, di votare alle elezioni anche il lunedì mattina e non solo la domenica, per far partecipare più persone.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva: su entrambi i provvedimenti si è svolto solo il primo giro di interventi (la discussione generale, cioè la fase in cui i gruppi spiegano la loro posizione prima di votare). Il voto vero e proprio è stato rinviato a una seduta successiva. Sul decreto Ischia maggioranza e opposizioni hanno trovato un clima abbastanza collaborativo, ma le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra) e il centro (Azione-Italia Viva) hanno detto che i soldi messi sul tavolo, circa 57 milioni di euro, sono troppo pochi rispetto ai circa 400 milioni chiesti dal commissario incaricato della ricostruzione.

Momenti notevoli

Il dibattito su Ischia è stato il più acceso. Quasi tutti hanno collegato la tragedia a un tema più grande: il dissesto idrogeologico, cioè il rischio di frane e alluvioni che riguarda gran parte del territorio italiano. Le opposizioni hanno insistito sulla prevenzione, ricordando che il 94% dei comuni italiani è a rischio. C'è stato anche uno scontro politico sul passato: il centro ha criticato un vecchio condono edilizio del 2018, mentre i Cinque Stelle hanno respinto l'accusa parlando di "sciacallaggio politico" e ricordando che a Ischia hanno governato a lungo amministratori di vari schieramenti. Più volte i deputati hanno ricordato per nome le 12 vittime della frana.

Altri temi toccati durante la giornata

Sul decreto che allunga i tempi di voto, diversi deputati hanno detto che aprire i seggi anche il lunedì non basta a fermare l'astensionismo (il numero crescente di chi non va più a votare). Il Partito Democratico ha rilanciato una sua proposta per permettere agli studenti e ai lavoratori "fuori sede" di votare nella città dove vivono e non solo in quella di residenza, evitando viaggi costosi. A fine seduta, una deputata dei Cinque Stelle ha chiesto di avviare l'esame della proposta per una commissione d'inchiesta sul femminicidio, ricordando le 120 donne uccise nel 2022. È stato infine annunciato che il giorno dopo il Parlamento si sarebbe riunito per eleggere dieci componenti del Consiglio superiore della magistratura, l'organo che governa i giudici.

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