Camera, seduta n. 37 del 17 gennaio 2023: estensione orario voto, elettori fuori sede

Seduta n. 37 della Camera dei Deputati, 17/01/2023.

Argomenti: estensione orario voto, elettori fuori sede, precariato ministeriale, minori in carcere, mafia.

La Camera approva l'estensione del voto anche al lunedì mattina per le elezioni 2023, con ampio consenso trasversale. Affrontati anche temi di precariato nei ministeri, diritti dei minori in carcere e la problematica degli elettori fuori sede.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 17 gennaio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto tre momenti principali. Prima, sette domande rivolte ai ministri (le cosiddette interrogazioni, cioè richieste di chiarimenti su problemi concreti). Si è parlato della crisi dei lavoratori dell'agenzia di stampa Dire, dei ritardi nel decreto sul «vuoto a rendere» per riciclare gli imballaggi, della grande frana del monte Saresano sul lago d'Iseo, del futuro dei lavoratori precari dell'ufficio per il processo (lo staff che aiuta i giudici) e del Ministero della Cultura, dell'ufficio INPS dell'Isola d'Elba aperto un solo giorno a settimana, e di un caso di affidi irregolari di minori a Torino. Poi l'Aula ha ricordato Franco Frattini, ex ministro degli Esteri e presidente del Consiglio di Stato, morto a Natale. Infine ha esaminato una legge per allungare i tempi del voto.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva una legge che permette di votare, nelle elezioni del 2023, anche il lunedì mattina oltre alla domenica (la conversione del decreto legge 190 del 2022). Lo scopo è far votare più persone, dato che sempre meno cittadini vanno alle urne. Il voto finale è stato quasi unanime (288 favorevoli, nessun contrario), con il sostegno sia della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) sia delle opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione, Italia Viva e Sinistra). La Camera ha inoltre dato la corsia veloce a una proposta del Partito Democratico per evitare che i bambini figli di mamme detenute restino in carcere (la proposta di legge 103). Sono stati approvati anche due ordini del giorno (impegni chiesti al Governo) sul voto di chi vive lontano dalla città di residenza.

Momenti notevoli

Il tema più discusso è stato quello dei circa 5 milioni di elettori «fuori sede», cioè persone che per studio, lavoro o cure vivono lontano dal proprio Comune e faticano a votare. Le opposizioni chiedevano un impegno netto del Governo; la rappresentante dell'Esecutivo, una sottosegretaria all'Interno, ha accettato solo di «valutare l'opportunità» di intervenire, citando i rischi per la trasparenza del voto a distanza. La seduta è stata sospesa due volte per problemi pratici, tra cui la stampa in ritardo degli ordini del giorno. Nei saluti finali un deputato della Lega ha celebrato l'arresto del boss Matteo Messina Denaro, avvenuto il giorno prima; un deputato dei Cinque Stelle ha chiesto di costituire subito la Commissione antimafia per chiarire alcune voci circostanti l'arresto.

Altri temi toccati durante la giornata

Diversi deputati hanno commemorato l'attrice Gina Lollobrigida, morta nei giorni precedenti. Una deputata del Partito Democratico ha ricordato Omar Neffati, giovane attivista cresciuto in Italia ma morto senza cittadinanza italiana, rilanciando la richiesta di una nuova legge sulla cittadinanza. È stato infine rinviato al giorno seguente l'esame della legge di aiuti alle popolazioni di Ischia colpite dalla frana del novembre 2022, per permettere ai gruppi di trovare un accordo unanime.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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