Seduta n. 101 del Senato della Repubblica, 14/09/2023.
Argomenti: tribunali abruzzesi, finanziamento sanità, alluvione Libia, stabilimenti industriali, case di comunità.
Seduta dedicata alle interrogazioni al Governo su temi territoriali e sanitari. Discussioni sui tribunali abruzzesi, stabilimenti industriali, sanità e aiuti alla Libia dopo l'alluvione. Nessuna legge approvata.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Questa giornata al Senato è stata dedicata interamente alle domande dei senatori al Governo (le cosiddette interrogazioni: domande scritte o orali con cui i parlamentari chiedono conto al Governo di un problema). Non è stata approvata nessuna legge e non c'è stata alcuna votazione. Al mattino i sottosegretari e alcuni ministri hanno risposto a domande su temi molto concreti: il futuro dello stabilimento di furgoni ex Sevel ad Atessa (in Abruzzo) dopo la morte di tre operai, la raffineria ISAB di Priolo in Sicilia, i ritardi nei lavori sulla superstrada E45 tra Orte e Ravenna, lo sblocco dei fondi per i centri contro le discriminazioni delle persone LGBT, e la sorte dei tribunali abruzzesi (Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano) che dovrebbero chiudere ma restano aperti da dieci anni. Nel pomeriggio si è tenuto il "question time" (un confronto rapido e trasmesso in televisione tra ministri e senatori) con il ministro degli Esteri e quello della Salute.
Niente di formalmente deciso: in una seduta del genere il Governo non prende impegni vincolanti, ma spiega cosa sta facendo e risponde alle critiche. Sul tema sanità il ministro della Salute ha riconosciuto che servono più soldi, circa 3-4 miliardi in più nella prossima legge di bilancio (la legge che ogni anno decide come lo Stato incassa e spende). Ha anche difeso il Governo sostenendo che la spesa sanitaria italiana sembra bassa rispetto a Francia e Germania soprattutto perché quei Paesi sono più ricchi e perché l'Italia paga ogni anno circa 80 miliardi di interessi sul suo enorme debito pubblico. Sulla Libia, il ministro degli Esteri ha annunciato i primi aiuti italiani dopo l'alluvione che ha distrutto la città di Derna: navi militari, squadre di soccorso e un primo contributo di 350.000 euro.
Il momento più acceso è arrivato alla fine. Un senatore di Italia Viva ha chiesto di mettere a verbale che, secondo lui, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva tenuto un atteggiamento irrispettoso verso il Parlamento, ironizzando sull'assenza in aula di un collega. In mattinata, più volte i senatori dell'opposizione hanno protestato perché trovavano le risposte del Governo troppo lunghe, piene di sigle e di riferimenti a leggi, ma povere di contenuti concreti: uno di loro ha paragonato una risposta a un compito di scuola fatto da uno studente impreparato che ripete la domanda con altre parole. Un senatore del Partito Democratico ha denunciato il caso paradossale dei quattro tribunali abruzzesi: sulla carta sono "chiusi", quindi non possono assumere personale, ma in pratica continuano a lavorare.
Si è parlato anche della riforma degli istituti tecnici superiori (le scuole post-diploma chiamate ITS Academy), con l'opposizione che lamenta la lentezza dei decreti necessari a renderla davvero operativa. Un altro tema è stato l'ufficio del processo, cioè i giovani assunti con i fondi europei per aiutare i giudici a smaltire l'arretrato: funziona bene, ma i contratti sono a tempo determinato e l'opposizione chiede al Governo di dire chiaramente se vuole stabilizzarli. Infine, il leader della Lega ha sollecitato l'attuazione di una legge del 2018 sulle sperimentazioni di nuove cure per i tumori dei bambini, mentre il Movimento 5 Stelle ha criticato la decisione di ridurre il numero delle nuove "case di comunità" (ambulatori di quartiere finanziati con i fondi europei del PNRR) perché i costi di costruzione sono saliti troppo.
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