Seduta n. 102 del Senato della Repubblica, 19/09/2023.
Argomenti: sport scolastico, Nuovi giochi della gioventù, attività fisica studenti.
Il Senato ha approvato gli articoli della proposta di legge per rilanciare lo sport nelle scuole italiane con i Nuovi giochi della gioventù, un progetto condiviso dalla maggioranza e dalle opposizioni per promuovere l'attività sportiva anche tra gli studenti con disabilità.
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Il Senato ha dedicato quasi tutta la seduta a una proposta di legge che vuole rilanciare lo sport nelle scuole italiane, riportando in vita i "Nuovi giochi della gioventù", una grande manifestazione sportiva scolastica esistita in passato e poi chiusa (DDL S. 403). La proposta nasce dalla maggioranza di centrodestra, ma in commissione è stata costruita con il contributo anche delle opposizioni. Per questo i partiti hanno parlato di un testo condiviso da quasi tutti. L'idea di fondo è far praticare più sport ai ragazzi, dalle elementari in su, includendo anche gli studenti con disabilità.
I senatori hanno approvato uno per uno tutti e sei gli articoli della legge sullo sport a scuola. La votazione finale, però, non è ancora arrivata: i discorsi conclusivi dei partiti (le dichiarazioni di voto, cioè le spiegazioni del perché si vota sì o no) sono stati rinviati al giorno successivo. Lo stenografico segnala solo che "il Senato approva" senza riportare il numero esatto dei voti. È stato invece rinviato alla settimana seguente l'esame delle proposte di legge sulla tragedia delle foibe.
La seduta è iniziata alle 16,30 ma è stata subito sospesa per quasi due ore: molti senatori erano alla Camera per la cerimonia del settantacinquesimo anniversario della Costituzione. Verso fine giornata un senatore di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, ha protestato pubblicamente contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che la settimana prima lo aveva accusato di disertare l'Aula. Scalfarotto ha ribattuto di essere quasi sempre presente e ha ricordato un principio: è il Parlamento a controllare il Governo, non il contrario.
Due senatori, Pier Ferdinando Casini (Partito Democratico) e Roberto Menia (Fratelli d'Italia), hanno chiesto al Governo italiano e alle Nazioni Unite di intervenire sulla crisi umanitaria nel Nagorno-Karabakh, una regione a maggioranza armena sotto pressione militare dell'Azerbaigian, proponendo un documento comune di tutto il Parlamento. Una senatrice di Fratelli d'Italia, Marta Farolfi, ha espresso vicinanza alle popolazioni dell'Appennino tra Toscana e Romagna, colpite il giorno prima da un terremoto (la scossa più forte di magnitudo 4.9, con epicentro a Marradi), un'area già provata da una recente alluvione.
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