Seduta n. 143 del Senato della Repubblica, 10/01/2024.
Argomenti: aiuti militari Ucraina, Russia aggressore, negoziati diplomatici, suicidi in carcere.
Il Senato ha discusso il prolungamento del sostegno militare all'Ucraina fino a fine 2024, approvando documenti della maggioranza e di Italia Viva-Azione che confermano l'aiuto a Kiev. Discussione accesa tra chi sostiene gli armamenti e chi chiede il cessate il fuoco.
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Il tema centrale della giornata è stato il sostegno militare all'Ucraina. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è venuto in aula a spiegare perché il Governo vuole prolungare fino al 31 dicembre 2024 il permesso di inviare armi ed equipaggiamenti militari all'Ucraina (decreto-legge n. 200/2023, DDL S.974). Crosetto ha detto che la guerra è in una fase di stallo, che la Russia resta l'aggressore e che, accanto agli aiuti militari, serve anche un'azione diplomatica per arrivare alla pace. In apertura, prima di questo, i senatori si erano scontrati a lungo su una questione di calendario: in che ordine discutere due proposte di legge sull'autonomia delle Regioni, una ordinaria del Governo (DDL S.615) e una che cambia la Costituzione, nata da una raccolta di 100.000 firme dei cittadini (DDL costituzionale S.764).
Il Senato ha approvato tre documenti che danno indirizzi al Governo sull'Ucraina: quello della maggioranza di centrodestra, quello presentato da Italia Viva e Azione, e quello del Partito Democratico (su quest'ultimo il Governo non ha preso posizione, lasciando decidere l'aula). Sono stati invece bocciati i documenti di chi chiedeva di smettere di inviare armi, cioè quelli di Cinque Stelle e di Sinistra-Verdi. In pratica l'aula ha confermato la linea di continuare ad aiutare militarmente Kiev. È stata anche approvata, quasi all'unanimità (142 voti a favore, nessun contrario, 1 astenuto), una piccola modifica delle regole interne del Senato che permette anche al gruppo finora escluso di avere un proprio rappresentante nell'organo che dirige l'assemblea. Respinta invece la richiesta delle opposizioni di cambiare l'ordine dei lavori sull'autonomia.
Il dibattito sull'Ucraina è stato acceso. Un senatore di Sinistra-Verdi ha rivendicato la posizione del movimento pacifista, dicendo di essere stato ingiustamente bollato come filo-russo; un senatore dei Cinque Stelle ha accusato il Governo di avere "un'ossessione per le armi". Dai banchi della maggioranza, Fratelli d'Italia ha replicato che senza le armi l'Ucraina sarebbe già stata invasa del tutto, e che chi vuole davvero la pace dovrebbe convincere la Russia a smettere di bombardare. Il Partito Democratico ha tenuto una posizione intermedia: sì agli aiuti, ma con la critica al Governo per non aver promosso un'iniziativa di pace e per i rapporti tra la maggioranza e il premier ungherese Orban, che ha bloccato 50 miliardi di euro di aiuti europei a Kiev.
A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di temi non in programma. Un senatore del Partito Democratico ha denunciato la morte di un ragazzo di 23 anni, Matteo Concetti, suicida nel carcere di Ancona: soffriva di una grave malattia psichiatrica e, secondo il senatore, non avrebbe dovuto trovarsi in cella ma in una struttura di cura. Il caso è stato l'occasione per ricordare il numero alto di suicidi e il sovraffollamento nelle carceri italiane. Altri senatori, di maggioranza e opposizione, hanno commemorato l'avvocato Ezechia Paolo Reale, esperto di diritti umani e di giustizia penale internazionale, scomparso pochi giorni prima.
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