Senato, seduta n. 144 del 11 gennaio 2024: Ilva Taranto, crisi aziendale, riforma giustizia

Seduta n. 144 del Senato della Repubblica, 11/01/2024.

Argomenti: Ilva Taranto, crisi aziendale, riforma giustizia, patrimonio UNESCO, medicina numero chiuso.

Il Senato ha discusso della crisi dell'ex Ilva di Taranto con il ministro Urso, mentre le opposizioni hanno richiesto le dimissioni del sottosegretario Delmastro per la vicenda del colpo di pistola a Capodanno. Nel question time affrontati anche la giustizia, la candidatura della cucina italiana all'UNESCO e la riforma dell'università.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 11 gennaio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La mattina il Senato ha ascoltato il ministro delle imprese Adolfo Urso sul futuro dell'ex Ilva di Taranto, la più grande acciaieria d'Europa, oggi chiamata Acciaierie d'Italia. Il ministro ha spiegato che il socio privato, la multinazionale ArcelorMittal, ha detto di non voler più mettere soldi nello stabilimento. Il Governo sta valutando varie strade, tra cui far gestire l'azienda allo Stato attraverso una procedura speciale (l'amministrazione straordinaria, cioè un commissario nominato per salvare un'impresa in crisi). In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro a Taranto e in altri siti del Nord, oltre alla salute degli abitanti e all'inquinamento. Nel pomeriggio i senatori hanno fatto domande dirette ai ministri (il cosiddetto "question time").

Cosa hanno deciso

In questa seduta non si è votato nulla: era una giornata dedicata alle informazioni del Governo e alle domande, non a decisioni di legge. Il Governo non ha annunciato una scelta definitiva sull'ex Ilva, ma ha detto che avrebbe incontrato i sindacati in serata. Sul tema delle aziende, il ministro Urso ha quantificato gli aiuti previsti per le imprese (circa 13 miliardi per il piano "Transizione 5.0", che finanzia macchinari moderni e meno inquinanti, più altre risorse dalla legge di bilancio). Sul resto, i ministri hanno risposto alle interrogazioni illustrando intenzioni e tempi, senza atti formali da approvare.

Momenti notevoli

Lo scontro più acceso ha riguardato il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, dopo che a Capodanno, a una festa nel Biellese, un deputato dello stesso partito (Emanuele Pozzolo) ha fatto partire un colpo dalla sua pistola, ferendo una persona in una sala con bambini. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra-Verdi) hanno chiesto le dimissioni del sottosegretario, contestando i suoi rapporti troppo stretti con la Polizia penitenziaria (interrogazioni 3-00851 di Matteo Renzi e 3-00852 di Anna Rossomando). Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha risposto che su quanto accaduto vale il segreto delle indagini e che le scorte non le sceglie chi è protetto. Si è parlato anche di Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta in Ungheria in condizioni durissime: il senatore Peppe De Cristofaro ha chiesto al Governo di riportarla in Italia (interrogazione 3-00849).

Altri temi toccati durante la giornata

Nel question time il Senato ha discusso la candidatura della cucina italiana a patrimonio dell'umanità UNESCO (interrogazione 3-00853 della senatrice Tilde Minasi, risposta del ministro della cultura Sangiuliano) e gli aiuti alle imprese del piano Transizione 5.0 (3-00850). Ampio spazio alla riforma della giustizia: il disegno di legge del ministro Nordio (DDL 808) prevede di cancellare il reato di abuso d'ufficio e di limitare le intercettazioni. La maggioranza di centrodestra ne ha chiesto i tempi (3-00854 del gruppo di Forza Italia), mentre il Cinque Stelle (3-00855 del senatore Roberto Scarpinato) ha avvertito che indebolire questi reati favorirebbe la corruzione. Annunciata anche la presentazione di una proposta per abolire il numero chiuso a medicina (DDL 980).

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